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| Foto e riassunto del percorso |
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Dove: in giro per Bologna
Periodo consigliato: i locali sono aperti nel periodo che va dall'autunno alla primavera; ci sono comunque anche molte rassegne e corsi nel periodo estivo
Aspetti da segnalare: intrattenimento, cultura
Consigli pratici: per diventare dei bravi ballerini non c'è altra strada che ballare il più possibile. Oltre alle lezioni è quindi necessario frequentare il più possibile i locali e, una volta lì, soprattutto per gli uomini, avere il coraggio di lanciarsi in pista, fin dall'inizio. In fondo non c'è nulla da temere: nessuno vi rifiuterà almeno un ballo! |
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| In breve: le milonghe |
Nome |
Descrizione |
Ala Azzurra |
Via della Birra 21
Uscita tangenziale n° 4
Ogni sabato sera a partire da fine settembre |
| La Fattoria |
Via Pirandello 6
Uscita tangenziale n° 9
Ogni venerdì sera a partire dall'inizio di ottobre |
| La Grada |
Via della Grada 10
In centro
Ogni giovedì sera da ottobre |
| Sala Paradiso |
Via Bellaria
San Lazzaro di Savena (BO)
Ogni domenica a partire dall'inizio di settembre |
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| Focus on |
Un po' di storia
Il tango nasce nei sobborghi proletari di Buones Aires verso la fine XIX secolo dalla fusione di musica europea, ritmi africani e milonga sudamericana (il termine milonga indica anche i locali dove si balla il tango, una musica e un ballo che differiscono dal tango in quanto sono più veloci ed esuberanti). Non si conosce l'esatta etimologia della parola tango; le ipotesi più probabili la fanno derivare o dalla parola congolese-nigeriana tamgu, che significa ballare, o dalla parola spagnola-portoghese tocar, cioè toccare. Comunque sia, rappresenta una musica che si balla a coppia con tempo di 2/4 e andamento lento e che ha come caratteristica principale la sensualità, tanto che per diverso tempo fu considerata addirittura immorale. Importato in Europa verso la fine del XIX secolo, deve il suo successo internazionale soprattutto a due grandissimi maestri: Carlos Gardel e Astor Piazzolla. Il primo, grandissima voce, nato nel 1890 a Tolosa, ebbe una carriera che lo portò, dagli esordi nei caffé popolari di Buenos Aires, alla ribalta mondiale. Fu il primo, nel duo formato nel 1913 con J. Razzano, a incidere i primi tanghi cantati nel gergo porteño. Oltre alla carriera musicale, interpretò anche numerosi film, in cui impersonava quasi sempre la parte di uomo fatale, etichetta che lo accompagnò per tutta la vita e che fu addirittura esaltata dalle circostanze della sua morte, avvenuta nel 1935 in un incidente aereo. È tuttora il simbolo del tango argentino e i suoi pezzi, tra cui Mi noche triste, Mano a mano e Volver, sono sicuramente ancora tra i più ascoltati.
Ad Astor Piazzolla, virtuoso del bandoneon e grandissimo compositore, va invece ascritto il merito di aver rivoluzionato questa musica, portandola a una dimensione colta, grazie soprattutto all'utilizzo di strumenti e soluzioni espressive della musica classica e del jazz. Nato l'11 marzo 1921 a Mar del Plata, in Argentina, e spentosi il 4 luglio del 1992, ha scritto brani indimenticabili come "Adiós nonino" e "Libertango". I suoi pezzi, molto complicati a livello ritmico, si presentato anche impegnativi da ballare e spesso vengono usati per le esibizioni.
Il tango nel corso del tempo ha subito numerosi cambiamenti e contaminazioni pur rimanendo, in buona parte, nel solco della tradizione. Fra i grandi di questi ultimi anni c'è sicuramente Luis Rizzo, incredibile chitarrista. Il suo tango, sulle orme di Piazzolla, presenta contaminazioni dalla musica classica, d'avanguardia e jazz. Tra le proposte più innovative voglio ricordare un disco uscito circa tre anni fa e che ha avuto un grosso successo, con centinaia di migliaia di copie vendute: "La revancha del tango " dei Gotan Project, un esperimento riuscitissimo in cui le atmosfere del tango vengono sapientemente miscelate con il beat della musica elettronica.
Come la musica anche il ballo si è evoluto, dando origine a nuove scuole nelle cui figure i movimenti del tango tradizionale sono mischiati a quelli della danza contemporanea ma non solo, anche a balli da strada come l'hip hop. La base è però sempre quella, necessaria per poi passare a questi nuovi stili: il tango argentino!
Infine, sono diversi i film dove il tango ha un ruolo principale o importante: tra tutti consiglio Profumo di donna, con la memorabile scena in cui Al Pacino, nei panni di un colonnello cieco, balla un appassionante tango, e Lezioni di tango, di Sally Potter.
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| Descrizione del percorso |
A Bologna, come del resto in tutt'Italia, negli ultimi anni, è scoppiata una vera e propria mania per il tango, con un continuo succedersi di manifestazioni ed eventi, l'apertura di locali, le cosiddette milonghe, dove poter ballare, e la nascita di numerose scuole che vantano nei loro corsi un numero sempre maggiore di iscritti. Questo boom è assolutamente evidente proprio nel ballo in cui si cimentano tantissime persone, di cui addirittura una buona parte non ascolta abitualmente questa musica. Ad attirarle contribuisce sicuramente la sensualità del tango, che scaturisce principalmente dalla precisa definizione dei ruoli: è l'uomo, ‘el marcador’, che conduce mentre la donna, ‘la seguidora’, segue e orna il ballo con gli adornos; la bellezza e la rigorosità dei suoi movimenti rende il ballo sensuale e affascinante.
Imparare i primi passi non è difficile. Per diventare veramente bravi, però, ci vuole, come del resto in tutte le cose, molta pratica. Il tango, essenzialmente, è un modo di camminare in coppia. L'uomo abbraccia la donna (il termine usato è‘el abrazo’) e la guida nel ballo attraverso i movimenti prevalentemente del busto; un bravo cavaliere si riconosce proprio da come sa condurre la ballerina e dal fatto che balla per lei e non per sé stesso. Sia per l'uomo sia per la donna, la postura è fondamentale; sembra un paradosso ma bisogna essere al tempo stesso composti nella parte superiore del corpo ed elastici in quella inferiore. Durante i movimenti, è sempre la punta del piede a muoversi sfiorando il pavimento mentre il tacco rimane sollevato. Allo stesso modo, quando si appoggia il piede, il movimento inizia sempre dalla punta e viene concluso dal tacco. Il tango è costituito da una serie di figure base. La più importante, e quella che si studia per prima, è la ‘salida’: sono otto passi nei quali sono racchiusi tutti i ‘segreti’ del tango e da cui nascono tantissime figure più o meno complicate; ricordiamoci che il tango è soprattutto improvvisazione!!Un'altra figura base importante è l'ocho, che letteralmente significa otto; il nome deriva dal fatto che viene idealmente disegnato dalla donna un otto sul pavimento.
Per chi volesse iniziare, Bologna presenta un sacco di opportunità: esistono infatti diverse scuole sia in città sia in provincia. Di solito gli insegnanti offrono una prima lezione gratuita per cui, chi vuole semplicemente provare, può farlo senza spendere un euro. Per chi continua, alcuni consigli pratici: è bene formare una coppia stabile con cui potersi esercitare anche al di fuori delle lezioni. Queste ultime sono importanti ma, senza una pratica costante, si va avanti a rilento e ci si può disaffezionare. Per lo stesso motivo, appena si è in grado, è fondamentale iniziare a frequentare le milonghe e, una volta lì, vincere la timidezza e buttarsi in pista. Di solito, già dopo un paio di mesi si può compiere questo passo. Soprattutto gli uomini, forse perché gli spetta il compito più difficile, quello di guidare, all'inizio sono un po' frenati: lasciatevi andare, nessuno vi rifiuterà un ballo! Può aiutare molto in questo senso conoscere gli allievi dei corsi di livello superiore e unirsi a loro nelle uscite: avrete in questo modo una corsia preferenziale per ballare con persone esperte. Ah, ricordatevi che nelle milonghe si balla rigorosamente in senso antiorario.
Per chi poi volesse accelerare i tempi, molte scuole fanno anche corsi individuali e organizzano stage, anche di un'intera giornata.
Infine, ma direi soprattutto, divertitevi!
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| Vivere bene |
I Cantieri del Tango
Viale Drusiani (presso la Polisportiva Giardini Margherita)
Bologna
Per informazioni: Bruna Zarini 3395935676 email brunazar@libero.it
Orario: Lunedì ore 21.00 a partire dall'11 ottobre |
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| I Cantieri del Tango sono una delle migliori scuole di tango argentino di Bologna; organizzano corsi per tutti i livelli, dai principianti agli avanzati. I corsi per la stagione 2004-2005 riprendono da lunedì 11 ottobre alle ore 21.00, presso la Polisportiva Giardini Margherita in Viale Drusiani. Vi consigliamo di arrivare da via Castiglione, prendere la prima a sinistra (via dei Sabbioni), entrare dal
2° cancello, quindi posteggiare l'auto nel parcheggio interno. I corsi si tengono nella struttura esagonale vicino ai campi da
tennis, facilmente riconoscibile. Ah: la prima lezione è gratuita per tutti, un'ottima occasione per chi vuole anche solo provare! |
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