|
| Foto e riassunto del percorso |
|
Dove: in giro per Bologna
Periodo consigliato: alcuni locali sono aperti praticamente tutto l'anno, anche se il periodo in cui sono frequentati maggiormente è quello che va dall'autunno alla primavera
Aspetti da segnalare: intrattenimento, cultura
Consigli pratici: sono il posto ideale da vivere in buona compagnia e per stringere nuove amicizie |
|
|
|
| In breve: le osterie che frequento |
Nome |
Descrizione |
Ciccio Bar Osteria |
Via San Mamolo 128
Tel. +39 051584506
Chiuso il lunedì
Come raggiungerlo: via San Mamolo è una traversa dei viali di circonvallazione in direzione dei colli
In un ambiente familiare potrete gustare degli ottimi panini e delle eccellenti birre irlandesi e divertirvi chiacchierando o giocando alla playstation, al biliardino o a giochi di società |
| Del Legionario |
Via Massarenti 270
Tel. +39 051533470
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: via Massarenti si imbocca da viali. L'autobus che arriva più vicino è il 14
Chi c'è stato se lo ricorda di sicuro; sicuramente per come si mangia e si beve (i crostini sono squisiti) ma soprattutto per il proprietario, Cesare, simpaticissimo |
| Del Moretto |
Via San Mamolo 5
Tel. +39 051584506
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: via San Mamolo è una traversa dei viali di circonvallazione in direzione dei colli
Molti lo ritengono un posto troppo "fighetto". In realtà è una delle osterie più vecchie di Bologna (risale infatti al XVI secolo) ed è sempre stato uno dei centri culturali della città: dagli anni '60, in cui veniva frequentata da artisti del calibro di Guccini e Pazienza, ad oggi, con le mostre e gli spettacoli che vengono organizzati regolarmente |
| Della Tigre |
Via Orfeo 5
Tel. +39 051231385
Chiuso il lunedì
Come raggiungerlo: via Orfeo è una traversa sulla sinistra (andando verso i viali) della centralissima via Castiglione
Ottimi i crostini e il mascarpone, è il posto ideale per mangiare e bere qualcosa in tranquillità, magari in coppia. È famoso anche per l'avvenenza della sua proprietaria |
| Dell'infedele |
Via Gerusalemme 5/a
Tel. +39 051239456
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: prendere Strada Maggiore verso la periferia; via Gerusalemme è la prima traversa sulla sinistra
Locale giovane, piccolo e molto accogliente, un vero posto da balotta. Si può bere dell'ottimo vino e mangiare qualche stuzzichino |
| Enoteca des arts |
Via San Felice 9/a
Tel. +39 051236422
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: da Piazza Maggiore, prendere via Ugo Bassi e quindi proseguire per via San Felice
Molti rimpiangono il vecchio gestore, Tano, un vero personaggio con cui era un piacere intrattenersi a chiacchierare. Forse ora è non è più la stessa cosa, ma l'atmosfera, un po' buia e fumosa, è la stessa e i panini e i vini restano ottimi. Per cui vale la pena farci un salto |
Enoteca Faccioli |
Via Altabella 15/b
Tel. +39 051223171
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: da via Rizzoli, in pieno centro, prendere via Caduti di Cefalonia. Alla fine di quest'ultima c'è Via Altabella
Per gli amanti bolognesi del buon vino, questa enoteca e il suo proprietario, Olindo Faccioli, sono un vero e proprio mito. Si possono anche mangiare degli ottimi piatti. Unico neo: è un po' cara |
| Il Rovescio |
Via Pietralata 75/a
Tel. +39 051523545
Chiuso il martedì
Come raggiungerlo: dal centro, prendere via Farini e quindi proseguire in via Sant'Isaia; via Pietralata è una traversa sulla sinistra poco prima dei viali
Atmosfera discreta e ottima carta dei vini sono gli ingredienti principali che il Rovescio vi offre per farvi passare una piacevole serata |
| La taverna di Merlino |
Via San Carlo 42/c
Tel. +39 051246401
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: prendere via Marconi e voltare a sinistra in via Riva di Reno; via San Carlo è la seconda traversa sulla sinistra
La pasta fatta in casa è veramente speciale così come lo stinco al forno. Ottimi anche gli stuzzichini e le tigelle. L'ambiente è molto caldo e familiare |
| Osteria de coltelli |
Via De Coltelli 6/a
Tel. +39 051223157
Chiuso il lunedì
Come raggiungerlo: dal centro prendere via Castiglione in direzione dei viali e voltare a sinistra in via Orfeo; via de Coltelli è la prima strada a sinistra
Grande ospitalità, cibi di ottima qualità, carta dei vini completa e prezzi contenuti. Serve altro? |
| Osteria dei santi |
Via Marenzio 1
Tel. +39 051480522
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: da porta Santo Stefano, prendere via Murri quindi proseguire per via Toscana; via Marenzio è una traversa sulla sinistra
È il posto giusto per passare una serata tranquilla mangiando bene e bevendo delle ottime birre |
| Osteria del cirmolo |
Via San Felice 86/a
Tel. +39 3384573333
Chiuso la domenica
Come raggiungerlo: da Piazza Maggiore, prendere via Ugo Bassi e quindi proseguire per via San Felice
Il "Cirmolo" è un pino che cresce nella val di Cembro da cui sono stati ricavati i tavoli di questo locale, da molti considerato uno dei migliori di Bologna. I prodotti e i vini provengono dai parchi nazionali di tutta Italia |
| Osteria del tempo perso |
Via Murri 168/a
Tel. +39 051443463
Chiuso il lunedì
Come raggiungerlo: via Murri si imbocca da porta Santo Stefano
Locale tutto in legno, con musica di sottofondo pop-rock tenuta a basso volume e proprietari molto amichevoli, dove potete gustare molte birre, specialmente belghe, e un buon panino |
| San Carlino |
Via San Carlo 16
Tel. +39 051267496
Chiuso il lunedì
Come raggiungerlo: prendere via Marconi e svoltare in via Riva di Reno; via San Carlo è la seconda strada sulla sinistra
Se amate la Sardegna e la sua cucina, questo è il posto che fa per voi. Veramente ottimo il cibo e l'ambiente |
|
|
|
|
 |
|
| Descrizione del percorso |
Un tempo le osterie rappresentavano il centro nevralgico della vita sociale di Bologna. Era lì infatti che le persone andavano per chiacchierare, bere un buon bicchiere di vino o farsi una partita a carte. Di solito caratterizzate da un ambiente scuro e fumoso (si poteva ancora fumare liberamente; da fumatore accanito lo dico con una certa nostalgia, anche se non si dovrebbe), con bancone, tavoli e panche in legno, avevano un'offerta piuttosto ristretta che il più delle volte si limitava al solo bere, con una scelta tra due tipi di vini, uno bianco e uno rosso, entrambi rigorosamente della casa. Solo in alcune era possibile trovare anche qualcosa da mangiare e, nell'eventualità, non ci si poteva certo aspettare troppo, magari un pezzo di crescenta, oppure del formaggio o della mortadella a dadini, o ancora, e solo in casi eccezionali ed estremamente fortunati, un primo, per esempio della pasta e fagioli. Qualunque fosse l'offerta, comunque, quello che contava veramente era la gente: gli osti, innanzitutto, i deus ex machina che modellavano l'osteria a loro immagine e somiglianza; e poi gli avventori, soprattutto quelli abituali, tra cui c'erano dei veri e propri personaggi, alcuni dei quali sono diventati nell'immaginario collettivo degli stereotipi, per esempio il vecchietto ubriacone, l'asso delle carte, lo sborone che ha i soldi e che si pavoneggia con gli amici, il filosofo che dispensa aneddoti e così via. Erano veramente altri tempi; c'erano poche possibilità e la gente doveva fare con quello che aveva a disposizione.
Oggi, in piena epoca dei computer, abbiamo solo l'imbarazzo della scelta su come divertirci: i cocktail, i brunch, gli after hours, i dinner e gli after dinner, gli aperitivi, le cene, i dopocena
e i dopodopocena, le discoteche trendy, i rave party, gli happy hour e chi più ne ha più ne metta. Come presi da una girandola impazzita, però, ci troviamo il più delle volte a girare inebetiti di locale in locale fino a che non arriva l'ora di andare a letto. I rapporti interpersonali sono ridotti al minimo e del resto con un unz unz unz che ci martella a palla nelle orecchie non potrebbe essere diversamente.
Saremmo sicuramente dei pazzi a rimpiangere i tempi che furono, "ricchi" soprattutto di miseria e di povertà, ma forse ogni tanto recuperare un po' dell'umanità e della capacità di stare insieme che li contraddistingueva non sarebbe male. E quale occasione migliore di una bella serata passata in osteria a chiacchierare con amici vecchi e nuovi davanti a una buona bottiglia? Certo, magari le osterie di oggi sono un po' più sofisticate di quelle di una volta ed è facile trovare la playstation di fianco agli scaffali che contengono le bottiglie di vino, ma sono sempre locali a misura d'uomo che privilegiano un aspetto della nostra specie che si va progressivamente perdendo: il parlare. E chi volesse atmosfere veramente vintage non si deve preoccupare; esistono fortunatamente ancora delle osterie doc, anche se è una specie in via d'estinzione e che è bene tutelare con tutte le forze.
Insomma, questo itinerario vuole essere soprattutto un invito a sottrarsi per una sera alla frenesia con cui siamo abituati a vivere il nostro quotidiano. Alziamo i calici e brindiamo alla salute nostra e di quelli che ci vogliono bene! |
|
|
|
| Bere e mangiar bene |
Osteria del Sole
Vicolo Ranocchi
Chiuso la domenica (e quando l'oste non è in vena)
Orari: 8.00 - 14.00; 19.00 - 20.45 |
|
| Se volete essere catapultati indietro nel tempo nella Bologna di una volta, questo è il locale che fa per voi, sempre che lo troviate aperto: l'apertura segue infatti gli umori dell'oste :-)). In caso negativo vi consiglio però di riprovare fino a che non sarete più fortunati. Ne vale sicuramente la pena. In un'atmosfera senza tempo e senza eguali, potrete gustare dell'ottimo vino. Non aspettatevi però di poter mangiare. Questa è la vera particolarità dell'Osteria del Sole; nel solco della tradizione delle vere osterie di una volta viene servito solo da bere. Chi vuole mangiare deve portarselo da casa! |
|
|
|
 |