|
| Foto e riassunto del percorso |
|
Dove: in giro per Bologna
Periodo consigliato: nel periodo di apertura dei locali
Aspetti da segnalare: intrattenimento, cultura
Consigli pratici: controllate i siti dei vari locali per essere sempre informati sulle novità relative ai concerti e agli eventi |
|
|
|
| In breve: i jazz club |
Nome |
Descrizione |
Bar Wolf |
Via Massarenti 118
40138 Bologna
Tel. +39 051342944
Fax +39 051342944 info@bar-wolf.it
www.bar-wolf.it/
Come raggiungerlo: in auto, dal centro prendere via Massarenti e seguirla fino a che sulla sinistra, subito dopo l'incrocio con via Palagi, non si scorge il locale. In autobus, prendere il 14
Un po' d'Australia, soprattutto nella proposta culinaria, in questo locale molto attivo dal punto di vista degli eventi live, in special modo jazz |
Blue Inn Cafe
|
Via dei Fornaciai 9/3
40129 Bologna
Tel. +39 0514180424
Fax +39 0514170189
Chiuso la domenica
blues@blueinncafe.it
www.blueinncafe.it
Come raggiungerlo: uscire dalla tangenziale alla numero 6 e prendere via di Corticella verso fuori Bologna; dopo 1 km svoltare a sinistra in via Roncaglio e, dopo qualche centinaio di metri, a destra in via dell'Arcoveggio; altri pochi metri e girare a sinistra in via dei Fornaciai
Se amate il blues, il soul e il funky, ma non solo, ecco il locale che fa per voi. Potrete ballare o semplicemente godervi dell'ottima musica live, magari gustando un piatto di tortellini e un bel bicchiere di vino rosso |
| Capital Town |
Via Don G. Minzoni 5/C,
40121 Bologna
Tel. +39 0514211178
Fax +39 0514214288
capitaltown@iol.it
www.capitaltown.it/
Come raggiungerlo: in centro, vicino alla stazione, in una delle strade che si diramano da Piazza dei Martiri
Locale in stile messicano, menù compreso, ogni sera propone un genere diverso con spettacoli dal vivo. La serata jazz è il lunedì |
| Cantina Bentivoglio |
Via Mascarella 4/b,
40126 Bologna
Tel. +39 051265416
Fax +39 051225811
Aperto tutti i giorni dalle 12:15 alle 14:45 e dalle 20 alle 2
(il sabato e la domenica solo alla sera) jazz@cantinabentivoglio.it
www.cantinabentivoglio.it
Come raggiungerlo: in centro, in zona universitaria, in una traversa di via Irnerio
La Cantina Bentivoglio è uno dei locali più conosciuti e frequentati della città dagli amanti del jazz e non solo. Centralissimo, ogni sera propone un concerto diverso. Ottima la cucina e i vini proposti |
| Container club |
Via dello Stallo 7
40138 Bologna
Tel. +39 051531986
info@containerclub.it
www.containerclub.net/
Come raggiungerlo: in auto, dal centro prendere via Massarenti e, poco prima di arrivare alla rotonda Paradisi, riconoscibile perché c'è la tangenziale e il grattacielo, svoltare a destra in via dello Stallo. In autobus, prendere il 14
Questo circolo, oltre a organizzare eventi musicali che si tengono nei suoi ampi spazi, si caratterizza anche perché al suo interno si tengono corsi e laboratori di cui una parte è attinente al jazz. |
| Osteria dell'Orsa |
Via Mentana 1/f
40126 Bologna
Tel. +39 051231576
Fax +39 051430845
info@osteriadellorsa.com
www.osteriadellorsa.com
Come raggiungerlo: in centro, da via Zamboni, voltare in via Marsala e da qui in via Mentana
Se volete mangiare dei piatti tipici bolognesi innaffiati con dell'ottimo vino avendo come sottofondo dell'ottima musica jazz suonata dal vivo, dovete assolutamente andare all'Osteria dell'Orsa |
|
|
|
|
| Focus on |
Doctor Dixie Jazz Band, figli & nipoti
Quando si parla di jazz alla bolognese non si può fare a meno di citare la Doctor Dixie Jazz Band. Fondata nel 1952 da un gruppo di studenti universitari, dopo una serie di nomi finì con l'assumere quello attuale con cui vanta ormai più di cinquant'anni di attività, una serie incredibile di concerti e tanti dischi.
Ma sono tanti i jazzisti che, per nascita o per adozione, possono ricondursi a Bologna. Tra questi, merita un posto assolutamente speciale Jimmy Villotti; eclettico chitarrista ma anche scrittore, oltre ai progetti propri, vanta numerose e prestigiose collaborazioni, fra tutte quella con Paolo Conte, un sodalizio che dura da anni.
Negli ultimi anni si sono affermati musicisti che hanno sempre più rotto con la tradizione cercando di esplorare sempre nuovi territori. Tra questi meritano sicuramente una citazione Gugliemo Pagnozzi, Francesco Cusa, Edoardo Marraffa, Fabrizio Puglisi e in generale tutti i musicisti che ruotano o hanno ruotato attorno al collettivo Bassesfere (se volete saperne di più andate al sito www.bassesfere.it).
Infine, permettemi una citazione verso un musicista a cui sono particolarmente legato: sto parlando di Moris Fabbri, uno dei più grandi chitarristi che abbia mai avuto il piacere di ascoltare. |
|
|
|
 |
|
| Descrizione del percorso |
Bologna ha una grande tradizione jazz; è stata una delle prime città italiane in cui è esploso l'amore verso questa musica e in cui hanno aperto i battenti i primi club in cui era possibile vedere all'opera i mostri sacri d'oltreoceano e muovere i primi passi i primi grandi del nostro paese. Il suo festival, il Festival di Bologna, fu, insieme a quello di Sanremo, l'antesignano di tutte le rassegne che oggi popolano la nostra penisola. La città poteva contare su un pubblico affezionato che seguiva tutte le manifestazioni e su un grande numero di artisti, manager e organizzatori e, soprattutto locali specializzati. Come sempre, dopo momenti particolarmente d'oro si conosce il declino e anche per il jazz a Bologna ci sono stati degli anni duri in cui, tra gli aficionados, era comune sentire frasi che iniziavano immancabilmente con "Un tempo...". Insomma un vero trionfo della nostalgia che faceva presagire tristi scenari. In realtà, a mio parere, la situazione non è mai stata cupa e Bologna e i bolognesi non hanno mai smesso di amare questa musica, in tutte le sue accezioni: infatti, non me ne vogliano i puristi, ormai l'etichetta jazz comprende non solo le forme classiche del jazz, dixieland, be-bop e free, ma si estende anche a forme più o meno contaminate con altri generi, dall'avanguardia al funky, dal pop alla musica tradizionale. Forse non sarà più come una volta ma resta comunque una grande passione per il jazz e tante, tantissime possibilità di gustarlo.
E a testimonianza di questo ci sono i numerosi locali che esistono tuttora in cui gli appassionati del genere hanno la possibilità di assistere a dei bellissimi concerti dei migliori artisti italiani e di alcuni tra i più grandi nomi internazionali e in cui anche musicisti meno di grido hanno l'occasione di suonare e di mostrare in pubblico la loro bravura, cosa che sappiamo essere particolarmente difficile non solo a Bologna ma anche nel resto d'Italia. I due locali storici, che da anni sono sinonimo di buon jazz dal vivo, sono il Chet Baker e la Cantina Bentivoglio, il primo con le sue atmosfere tipiche da jazz club newyorkese, il secondo con la sua offerta che copre pressoché ogni sera dell'anno. A fianco a queste due "istituzioni" ci sono una serie di altri locali che magari non programmano jazz tutte le sere ma che dedicano a questa musica almeno una sera la settimana. In genere sono locali in cui, oltre ad assistere a un concerto, si può anche mangiare, di solito piatti tipici bolognesi, o bere un buon bicchiere di vino casareccio o più sofisticati cocktail. Soprattutto l'abbinamento musica e dinner (per gli anglofobici come me: cena) sembra essere vincente: evidentemente il pubblico apprezza di poter mangiare un bel piatto di tagliatelle al ragù mentre sulle note di un travolgente assolo di sax.
In questa luce aveva assunto ancora più importanza il fatto che nel 2002 fosse risorto dalle ceneri, sotto l'egida dell'Associazione Umbria Jazz, il Bologna Jazz Festival. Durato quattro giorni, dal 16-19 maggio, ha avuto come ambientazione innanzitutto le strade del centro di Bologna, con l'immancabile street parade che ogni festival jazz che si rispetti deve avere e che ha avuto come protagonista l'Ambrosia Street Band, unica in questo genere in Italia. I concerti si sono tenuti al Teatro Medica Palace, luogo molto sensibile ad avvenimenti di questo tipo; tra i tanti artisti che si sono esibiti citiamo la Doctor Dixie Jazz Band, la storica jazz band bolognese, con ormai più di cinquant'anni di attività alle spalle. Classico da festival jazz anche l'appuntamento "'Round midnight" che si è svolto nei già più volte citati locali jazz di Bologna, Chet Baker e Cantina Bentivoglio. Ma è stato possibile anche assaporare dei gustosi concerti anche all'ora di pranzo e a quella del te. Insomma, jazz a tutte le ore. C'è solo da sperare che non sia stata un'esperienza estemporanea ma che venga magari ripetuta con assiduità, anche visto il successo di pubblico. Tenete d'occhio il sito www.bolognajazzfestival.it per vedere se ci sono delle novità; anche se gli ultimi due anni sono stati piuttosto deludenti in proposito, sperare non costa nulla.
Per chiudere volevo anche segnalare un altro appuntamento che si ripete ormai immancabilmente ogni anno alla festa provinciale dell'Unità, che si tiene più o meno nel periodo che va da fine agosto a oltre la metà di settembre al parco Nord. Uno dei locali più frequentati è la versione estiva del Chet Baker che propone un cartellone ricco di appuntamenti. Insomma, un appuntamento imperdibile per gli amanti del genere ma anche per chi semplicemente vuole passare una bella serata in compagnia, sorseggiando un drink con della bella musica in sottofondo.
D'estate è comunque facile poter ascoltare del buon jazz nei vari posti all'aperto sparsi per la città. Seguiteci e sarete sempre informati! |
|
|
|
| Vivere bene |
|
|
Se volete le atmosfere di un tipico jazz club di New York in pieno centro di Bologna dovete assolutamente fare un salto al Chet Baker. In tanti anni di attività, in questo locale, veramente unico nel suo genere, sono passati i migliori artisti italiani oltre ad alcuni tra i nomi più importanti del panorama internazionale. I concerti si concentrano da ottobre a maggio, mesi in cui il locale è frequentatissimo anche da personaggi noti, come Vinicio Capossela e Lucio Dalla.
Molto curata è anche l'offerta enogastronomica, con piatti tipici della tradizione bolognese e un'ottima scelta di vini.
Raggiungere il Chet Baker è facilissimo: via Polese è una traversa di via Riva di Reno. Per chi viene da Piazza Maggiore, seguire via Indipendenza, voltare a sinistra in via dei Falegnami quindi, in fondo a questa, a sinistra in via Galliera e subito a destra. Siete in via Riva di Reno; via Polese è la terza strada a destra. |
|
|
|
 |