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| Foto e riassunto del percorso |
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Dove: in giro per Bologna
Periodo consigliato: i locali sono aperti nel periodo che va dall'autunno alla primavera
Aspetti da segnalare: intrattenimento, cultura
Consigli pratici: andate a visitare i siti dei vari locali per essere sempre aggiornati sui programmi |
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| In breve: i locali alternative |
Nome |
Descrizione |
| Cassero |
Via Don Minzoni 18
Tel. +39 0516494416 Fax +39 0516495015
cassero@cassero.it
www.cassero.it
Come raggiungerlo: dal centro, prendere via Marconi in direzione della stazione; arrivati in piazza dei Martini, voltare a sinistra. Percorrere via don Minzoni fino all'incrocio con i viali; il Cassero si trova sulla sinistra
Il gay & lesbian center Cassero, attivissimo da anni in città, propone un programma ricchissimo che spazia dagli incontri culturali ai concerti e ai dj set. Per entrare occorre avere la tessera ARCI |
| Covo Alternative Club |
Viale Zagabria 1
Tel./Fax +39 051505801
info@covoclub.it
www.covoclub.it/index.html
Come raggiungerlo: in auto, dalla tangenziale, uscire alla n° 9 (San Donato) e girare subito a destra e al secondo semaforo a sinistra. Dal centro prendere via S. Donato e voltare a destra quando si raggiunge viale Zagabria. In autobus, prendere il numero 20, scendere alla fermata S. Donnino e tornare indietro di alcune decine di metri
Il decano dei locali alternativi di Bologna, per la vecchia generazione dei rocker bolognesi rimarrà sempre il Casalone. Il venerdì e il sabato sera si balla con musica alternativa, di solito più sul drum 'n' bass che sul rock; spesso, anche in giorni diversi, ci sono concerti. Mitiche le sale prove, che hanno ospitato alcune delle band bolognesi più conosciute |
| La Scuderia |
Piazza Verdi
info@lascuderia.bo.it
www.lascuderia.bo.it/
Come raggiungerlo: dalle 2 Torri, prendere via Zamboni e seguirla fino ad arrivare a piazza Verdi
Forse il locale più in auge del momento, grazie anche alla sua posizione strategica in piena zona universitaria, La Scuderia, con i suoi mille metri quadrati, offre quotidianamente un programma a tutto tondo, che va dalla colazione del mattino agli appuntamenti serali. L'ingresso solitamente è gratuito |
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| Focus on |
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Angelica
Giunto nel 2004 alla quattordicesima edizione, il festival internazionale di musica Angelica (e l'etichetta discografica che da esso è nata, i dischi di Angelica) è da anni sinonimo di musica alternativa di qualità. Rappresenta un'ottima occasione per assistere a concerti e performance di artisti di livello internazionale, che raramente calcano le scene italiane, ed è un vero e proprio fiore all'occhiello nel panorama culturale bolognese.
Chi volesse essere sempre informato relativamente agli appuntamenti del festival può utilizzare queste informazioni di contatto:
Angelica
Via Gandusio 10
40128 Bologna Italia
Tel. +39 051240310
info@aaa-angelica.com
www.aaa-angelica.com/ |
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| Descrizione del percorso |
Bologna è sempre stata una città aperta a ogni forma espressiva, anche la più radicale e innovativa. Questo, a mio parere, è dovuto alla concomitanza di una serie di fattori fra cui la presenza di una delle università più frequentate d'Italia, il carattere aperto e curioso dei cittadini e le giunte che negli anni si sono succedute al governo della città e che hanno attuato politiche mai repressive e sempre imperniate sul dialogo. Qualunque sia la ragione, comunque, questa apertura mentale ha portato come conseguenza un grande fermento culturale e alcune esperienze veramente uniche e innovative anche su scala nazionale. Tra queste merita sicuramente un posto di rilievo lo spazio che è sempre stato riservato alla cultura e al divertimento cosiddetti "alternativi". Ma andiamo con ordine, prima un po' di storia.
Alla fine degli anni '80, inizio anni '90, iniziano le prime esperienze dei centri sociali occupati autogestiti; sono locali il più delle volte dismessi, nati in spazi abbandonati e decadenti, in cui si può assistere per poche lire (eh sì non c'era ancora l'euro), o addirittura gratis, a concerti di artisti "fuori dal coro", artisti che altresì sarebbe stato impossibile vedere in Italia, o a spettacoli veramente particolari. Si segue la strada dei prezzi politici anche nelle consumazioni; non c'è una grande scelta ma si può bere una birra quasi al prezzo che si paga al supermercato, una grande novità rispetto alla tendenza al rialzo che si nota negli altri locali in quel periodo. E poi si può parlare, discutere di ogni cosa, dalla politica al cinema, conoscere altre persone che la pensano come te, che non si sentono a loro agio a fare "le cose" che fanno tutti gli altri. Tra i primi posti ad "aprire" a Bologna c'è l'Isola nel Cantiere, nata all'interno di locali appartenenti all'Arena del Sole in una traversa di via Indipendenza e a cui personalmente mi legano bellissimi ricordi: qui infatti mi sono svezzato musicalmente assistendo a concerti di gruppi del calibro di Bad Brains, Henry Rollins e No Means No, solo per citarne alcuni. In questi primi tempi la parola alternativo ha veramente un senso e per rendersene conto basta guardarsi intorno e contarsi: poche decine di persone, sempre le stesse! La cosa, però, a poco a poco prende piede, inizia a diventare di moda (aiutooo!!!); arriva sempre più gente e sempre più eterogenea, vengono occupati nuovi spazi, altri chiudono i battenti (tra cui, sigh, anche l'Isola) o cambiano locazione, alcuni locali si uniformano sulle nuove tendenze, i vecchi centri sociali iniziano ad assomigliare sempre di più a imprese e incominciano a comparire alle loro spalle delle vere e proprie società. Il resto è storia di oggi e forse non ha più senso usare il termine alternativo per descrivere un fenomeno che di fatto è diventato di massa. Comunque sia, anche se non sono molto obiettivo a questo proposito, rimpiangendo un po' i tempi andati, devo ammettere che i locali "alternativi" di Bologna presentano un'offerta vastissima e di altissimo livello per quel che riguarda la programmazione: concerti, performance, spettacoli teatrali, mostre di artisti di livello nazionale e internazionale, sono solo alcune delle cose che è possibile gustare in questi spazi. Insomma, forse non sarà più come una volta, forse si pagherà qualcosina di più, forse bisognerà fare la fila per entrare ma forse è anche il prezzo da pagare per avere a disposizione una scelta ampia e di qualità. E allora, che ben venga!
Per chiudere, voglio segnalare che ad arricchire ancora più il panorama sono sorte anche alcune manifestazioni: fra tutte, le più importanti sono AngeIica, di cui parlo nel focus on, e la Street Parade, la sfilata dei carri dei centri sociali per le vie della città, che ogni anno provoca più di qualche polemica. |
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| Vivere bene |
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Conosciuto in tutta Italia, frequentatissimo da un pubblico numeroso ed eterogeneo, il Link è il locale alternativo per antonomasia di Bologna e provincia, caratterizzato da una programmazione ricchissima e molto varia che spazia dai concerti alle esibizioni, dalle mostre ai dj set. La nuova sede si trova all'interno del CAAB a Santa Caterina di Quarto, nella prima periferia di Bologna, appena fuori il quartiere San Donato.
Il Link è comunque molto di più che un semplice locale, come si evince anche dalla sigla Link Associated; è, per l'appunto, un'associazione che raggruppa al suo interno una serie di realtà ciascuna con competenze diverse. Per chi volesse saperne di più consiglio una visita al sito sopra menzionato. |
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