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| Pianta e riassunto del percorso |
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Partenza: dal Meloncello
Come arrivarci: in macchina, dal centro di Bologna, raggiungere via Saragozza e quindi percorrerla fino ad arrivare al Meloncello e qui parcheggiare (ci si trova nella zona est dello stadio di calcio Renato Dall'Ara). In autobus prendere la linea 20 da via Indipendenza e scendere alla fermata Meloncello. Si può anche arrivare dal centro a piedi godendo così appieno del porticato di Via Saragozza e allungando il percorso di circa tre quarti d'ora
Difficoltà del percorso: *
Tempo di percorrenza: circa 1,5 ore
Lunghezza del percorso: circa 8 km
Dislivello: 225 m slm
Periodo consigliato: tutto l'anno. Sconsigliato dopo giornate di pioggia. In estate, soprattutto per la prima parte molto in salita, è preferibile farlo nelle prime ore del mattino o verso sera
Aspetti da segnalare: paesaggistico, naturalistico (flora e fauna dell'appennino bolognese), storico (il santuario della Madonna di San Luca
Consigli pratici: non ci sono particolari cose a cui fare attenzione durante il percorso. L'unica avvertenza è quella di evitare i pomeriggi in cui gioca il Bologna in quanto è difficile trovare parcheggio |
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| In breve: il percorso e le distanze |
| Percorso |
Distanza |
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Meloncello |
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Proseguire dritto sotto il porticato in direzione del santuario della Madonna di San Luca (colle della Guardia) |
2,5 km |
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Arrivati al santuario proseguire in direzione via monte Albano |
1 km |
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Arrivati al numero civico 11, svoltare a destra prendendo il sentiero CAI n° 112/A con l'indicazione S. Martino - Casalecchio di Reno. Lungo il sentiero proseguire sempre a destra nei bivi che si incontrano |
1 km |
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Giunti al parco della Chiusa, proseguire dritti fino ad arrivare sulla via Porrettana |
100 m |
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Attraversare Via Porrettana, svoltare a destra, prendere il vicolo Collado e, quando questo termina, proseguire su Via Porrettana fino ad arrivare al punto di partenza |
3 km |
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Meloncello |
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| Totale distanza percorsa |
8 km |
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| Focus on |
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I portici di Bologna
I portici di Bologna si estendono per 40 chilometri e rendono la città unica al mondo. Di particolare interesse è il porticato che collega Porta Saragozza al santuario della Madonna di San Luca: costruito negli anni che vanno dal 1674 al 1739, è senza interruzioni e, con i suoi 3,5 km, è il più lungo al mondo.
È costituito da 666 archi, ciascuno contrassegnato da un numero progressivo: i primi 306 collegano Porta Saragozza al Melocello mentre gli ultimi 360 sono quelli situati nel tratto collinare che va dal Meloncello al colle della Guardia. Questi ultimi sono intervallati da 15 cappellette che illustrano il mistero del rosario. |
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| Descrizione del percorso |
L'itinerario descritto in questa scheda lo amo in particolar modo perché è la mia palestra; lo uso spessissimo per allenarmi sia perché la parte in salita è piuttosto dura sia perché si fa in relativamente poco tempo. Questo percorso, tra l'altro, può essere fatto anche in direzione opposta a quella che ho seguito io, quindi partendo dal parco della Chiusa (meglio conosciuto dai bolognesi come parco Talon, essendo stato proprietà dei marchesi Talon).
Alle otto di un bel lunedì mattina, dopo aver lasciato la macchina vicino al Meloncello, con il mio amico Enzo mi incammino lungo il porticato che conduce al colle della Guardia. La salita che conduce al santuario della Madonna di San Luca è poco più di 2 km e presenta dei tratti veramente impegnativi intervallati, per fortuna, da alcuni più soft (si fa per dire). Il consiglio è quello di farla al proprio passo magari fermandosi per ammirare gli scorci di Bologna, le ville private con giardini da mille e una notte, i nidi che le rondini fanno sotto il porticato e i numerosi uccelli che nidificano in questa zona, tra cui capinere, cardellini, cinciallegre, cornacchie, gazze, ghiandaie, merli, picchi, scriccioli, tortore e upupe.
Anche questa volta è fatta: siamo arrivati in cima al colle della Guardia dove è situato uno dei simboli di Bologna, il santuario della Madonna di San Luca. Qui ci fermiamo ad ammirare il panorama e il santuario, che colpisce sempre; per chi, come me, è nato e vissuto sempre a Bologna, San Luca rappresenta veramente qualcosa di particolare, una sorta di padre che veglia su tutti noi. Tornando a Bologna dopo essere stati via, scorgere la sagoma del santuario mi fa capire di essere arrivato, dà l'idea di casa.
In cima al colle della Guardia si possono poi vedere alcuni alberi tipici del bolognese come il bagolaro, il frassino, il leccio, l'olmo, il pino, la quercia, il sambuco e il tiglio.
Dopo la sosta proseguiamo la strada in direzione di via monte Albano lasciandoci il santuario e la via da dove siamo venuti alle spalle. Superiamo il ristorante/pizzeria "Vito S. Luca" e, dopo circa un altro chilometro, in corrispondenza del numero civico 11, imbocchiamo sulla destra il sentiero del CAI n° 112/A, indicato da un cartello con i classici colori bianco e rosso e che riporta anche la scritta S. Martino - Casalecchio di Reno. Questo sentiero è noto ai bolognesi anche come Bregoli, perché arriva (o parte se si fa il percorso in senso contrario) in via de' Bregoli. Il sentiero presenta una discesa piuttosto ripida e inizialmente costeggia le recinzioni di alcune ville. Ai lati del sentiero si può notare la vegetazione tipica della zona, tra cui arbusti come il biancospino, il lauro e lo spinacristi e alberi come l' acacia, l'acero, il cerro, il mandorlo, il nocciolo e la quercia. Sempre ai lati del sentiero possiamo vedere intervallati dei pilastrini con le stazioni quaresimali. Nelle deviazioni, un paio, che incontriamo teniamo sempre la destra.
Il sentiero finisce nel parco della Chiusa che prende il nome dall'opera idraulica da cui parte il canale Reno che in passato serviva per muovere le pale di cui erano dotate le macchine idrauliche presenti a Bologna. Questo parco, come già detto noto anche come parco Talon, è uno dei più belli e più grandi di Bologna e, d'estate, è sempre pieno di gente che fa sport o che semplicemente sta stesa sui prati a prendere il sole o a leggere.
Usciamo dal parco passando per via de' Bregoli e, passando davanti alla chiesa di San Martino, scendiamo fino alla via Porrettana e al suo traffico e alla sua confusione.
Da qui si può tornare al Meloncello anche prendendo l'autobus 20; noi preferiamo camminare, malgrado lo smog: attraversiamo la via Porrettana e prendiamo sulla destra il vicolo Collado, parallelo alla via Porrettana e al canale Reno. Quando questo termina, torniamo sulla strada principale e la seguiamo fino al Meloncello. |
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| Bere e mangiar bene |
Trattoria Meloncello
Via Saragozza 240/A
Bologna
Tel. + 39 0516143947
Chiuso il Lunedì sera e il Martedì
È consigliabile prenotare |
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| Quando faccio questo percorso, di solito recupero la condizione fisica (eheheheh) con una sosta alla trattoria Meloncello, proprio a due metri dall'omonimo arco da cui inizia la salita per San Luca. La consiglio a chiunque voglia provare una classica trattoria bolognese. E infatti il menu propone, tra i primi, gnocchi, gramigna con salsiccia, passatelli, tagliatelle e gli immancabili tortellini, e, tra i secondi, arista di maiale, arrosto di vitello al forno, coniglio disossato, ossobuco con il sugo rosso e spezzatino di vitello. Questa volta mi sono dedicato al mio piatto preferito, le polpette con il sugo rosso, innaffiate da un buon Sangiovese. Ottimo è anche, quando è stagione, il friggione. |
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