|
| Pianta e riassunto del percorso |
|
Partenza: dalla nuova chiesa di Pizzocalvo (frazione di San Lazzaro di Savena)
Come arrivarci: da Bologna, percorrere la via Emilia in direzione Imola. Superato Idice (frazione di San Lazzaro), all'altezza di una rotonda, svoltare a destra per la via Idice seguendo le indicazioni per Monterenzio. Arrivati alla rotonda successiva, svoltare a destra prendendo per San Lazzaro. Dopo poche centinaia di metri, prima del ponte, deviare a sinistra. Dalla strada è visibile la chiesa di Pizzocalvo, nel cui piazzale si può lasciare la macchina
Difficoltà del percorso: **
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Lunghezza del percorso: 10 km
Caratteristica: percorso ad anello
Dislivello: 170 m slm
Periodo consigliato: tutto l'anno. Sconsigliato dopo giornate di pioggia. In estate è preferibile farlo nelle prime ore del mattino o verso sera essendo il percorso per larga parte esposto al sole
Aspetti da segnalare: paesaggistico, geomorfologico (doline), naturalistico (flora e fauna dell'appennino bolognese; in particolare, in febbraio, è possibile vedere la fioritura dei bucaneve nella zona della buca di Gaibola)
Consigli pratici: fare attenzione alle buche per evitare storte. Munirsi di acqua nelle giornate estive non essendoci lungo il percorso una fonte in cui potersi rinfrescare. Lungo il percorso ci sono numerose deviazioni; fare attenzione perché è facile sbagliare sentiero |
|
|
|
| In breve: il percorso e le distanze |
| Percorso |
Distanza |
|
Chiesa di Pizzocalvo (frazione di San Lazzaro di Savena) |
|
|
Scendere dal luogo di partenza e proseguire per via Montebello |
3 km |
|
Arrivati all'attraversamento del fiume Idice (sulla sinistra), svoltare a destra per il sentiero 817, che si trova subito dopo un'abitazione appena ristrutturata |
100 m |
|
Subito dietro la casa, prendere la deviazione a sinistra. Quindi proseguire per il sentiero 817 tenendo sempre la destra |
2 km |
|
Raggiunto un incrocio a T, svoltare a destra prendendo il sentiero 806B |
1 km |
 |
Raggiunto l'incrocio successivo, svoltare a sinistra |
1 km |
|
Arrivati a una casa diroccata, svoltare a destra e proseguire fino a ritornare al punto di partenza |
3 km |
|
Chiesa di Pizzocalvo |
|
| Totale distanza percorsa |
10 km |
|
|
|
 |
|
| Descrizione del percorso |
Raggiunta la chiesa di Pizzocalvo, ho lasciato la macchina; sono quindi sceso dal parcheggio e, arrivato all'incrocio, ho preso via Montebello, più o meno alle nove di una bella giornata di luglio. La strada inizialmente è asfaltata e in leggerissima salita. La mia attenzione è stata catturata dalle numerose ville che si trovano ai due lati della strada; devo dire che ho provato una certa invidia per i proprietari. Dopo circa un chilometro la strada diventa sterrata. A questo punto mi ha affiancato un simpatico signore che ha fatto parte del tragitto con me raccontandomi che veniva di corsa da San Lazzaro e facendomi rimanere di stucco quando mi ha confessato di avere 72 anni. Spero di arrivarci anche io così; dopo un po' che chiacchieravamo il signore mi ha gentilmente salutato riprendendo a correre come se niente fosse. Ho continuato per la strada sterrata che è pianeggiante e da un certo punto in poi costeggia l'Idice (da notare, a un certo punto, un intervento fatto dall'uomo per il ripristino della continuità del fiume); questo tratto sarebbe molto piacevole se non fosse per alcune macchine che, passando, sollevano nuvole di polvere. Dopo circa mezz'oretta (e quasi tre chilometri) sono arrivato a un punto in cui, sulla sinistra, c'è il ponte che attraversa l'Idice mentre, sulla destra, una casa appena ristrutturata con un grande giardino senza un albero. Appena superata la casa, sulla destra, c'è l'inizio del sentiero 817 che ho preso. Inizialmente il sentiero costeggia il recinto della casa. Subito dietro la casa c'è una prima una biforcazione; il sentiero, come chiaramente indicato, prosegue sulla sinistra e questa è stata anche la mia scelta. Questo tratto tira abbastanza e ho dovuto impegnarmi un po'. Il panorama che si vede quando si arriva in cima a questa prima salita mi ha però ripagato in pieno dello sforzo fatto. Dopo una breve pausa, ho ripreso a camminare costeggiando inizialmente sulla destra un campo completamente arato e tenendo sempre la destra negli incroci che ho trovato. Dopo l'ultima salita abbastanza impegnativa sono arrivato (devo confessare anche abbastanza affaticato) a un incrocio a T, che si trova sulla sommità di una dolina naturale che prende il nome di buca di Gaibola . Se si prende a sinistra, proseguendo quindi lungo il sentiero 817, si allunga il percorso; si rimane sul versante ovest della dolina e si attraversa un bosco molto ricco di flora (compresi, se si passa verso febbraio, i bucaneve). Dopo un po' ci si ricongiunge con il sentiero 806 e con l'attuale percorso.
Io ho svoltato a destra, prendendo il sentiero 806B. Dopo circa un chilometro, all'ennesima biforcazione, ho preso la strada a sinistra (si riconosce perché è quella più stretta e che si addentra nel bosco). Questa parte del sentiero è dentro a un bosco piuttosto fitto, in cui ho avuto anche il dispiacere di incontrare una vipera (che, per fortuna, più spaventata di me, è scappata via), ed è in salita. Quando la vegetazione però si dirada il panorama è mozzafiato, per non parlare poi di quello che si vede proprio in cima: si domina l'intera città e forse è uno dei punti più belli che io abbia mai visto intorno a Bologna. Dopo una lunga pausa estasiata ho ripreso a camminare; dopo un po' il sentiero si raddentra nel bosco per poi finire all'altezza di una casa colonica diroccata. Subito dopo mi sono rimmesso su via Gaibola. Qui ho svoltato a destra (attenzione a non sbagliare in questo punto: a sinistra si va verso il Farneto) e ho proseguito fino a tornare in via Montebello e, da lì, al punto di partenza. Non c'è che dire; forse uno dei più bei giri che ho fatto a Bologna e provincia!! |
|
|
|
| Bere e mangiar bene |
Bar Ristorante Pizzeria "Il Saraceno"
Via della Resistenza 7
Loc. Noce di Mercatale Ozzano dell'Emilia (BO)
Tel. +39 0516515295
Chiuso il Lunedì |
|
| Con i morsi della fame che mi attanagliavano sono andato in direzione Monterenzio seguendo la via Idice. Arrivato in località Noce di Mercatale, una frazione di Ozzano dell'Emilia, ho preso la stradina sulla sinistra all'altezza dell'insegna "Il Saraceno" e, dopo cento metri, eccomi arrivato. "Il Saraceno" è molto conosciuto nei dintorni dagli amanti del pesce e della pizza e, in generale, della buona cucina. Tra le tante cose che il menu offre io mi sono lanciato innanzitutto su un antipasto di pesce che mi è stato servito con una pizza bianca e poi su una pizza ricotta, pomodorini e rucola. Le pizze si possono prendere di varie misure e vengono servite su un vassoio di legno. Per non esagerare ne ho presa una normale. Ho accompagnato le vivande con acqua e mezzo litro di vino bianco. Ho finito il pasto in bellezza con un gelato e un caffé. Tutto veramente perfetto, conto compreso!!! |
|
|
|
 |