L'allenamento
Io: " Ah sai vado a fare trekking"
Andrea: "Davvero!? Ma sai che quasi quasi la prossima volta che vai vengo con te?"
Io: "Ma sei allenato?"
Andrea: "Ma scherzi? Vuoi dire che non riesco a reggere una passeggiata?"
Le ultime parole famose! Di persone come Andrea, da quando vado a fare trekking, ne ho conosciute parecchie; persone che a metà dell'itinerario, vedi arrancare, in apnea, sudate dalla testa ai piedi e che, il più delle volte, devi trascinare quasi a forza fino alla meta. Questo perché molte persone sottovalutano lo sforzo fisico richiesto dai percorsi, in alcuni casi anche veramente notevole. Il trekking è sì uno sport adatto a tutti, donne, uomini e bambini, giovani e meno giovani, ma occorre essere un po' allenati, soprattutto per quel che riguarda il fiato e le gambe. Non serve comunque fare chissà che: basta andare a correre o a nuotare due-tre volte alla settimana! Personalmente mi alleno due volte alla settimana (quaranta minuti di corsa e venti di stretching) e di sabato o di domenica, a volte anche entrambi i giorni, vado finalmente a fare un'escursione impegnativa.
Se non si fa moto da diverso tempo è bene prima fare alcune settimane di allenamento e poi iniziare con percorsi non troppo impegnativi. Vale per tutti la regola di essere sempre consci dei propri limiti e di non esagerare: lo stiamo facendo per diverterci e per sentirci bene, perché rischiare? Questo non significa che dovete rinunciare ad un matrimonio con la natura; ci sono tanti luoghi che si raggiungono in mezz'ora di camminata dove potersi rilassare.
Ho conosciuto, d'altro canto, persone che affrontano un'escursione come una gara a chi arriva prima; è ovvio che ci si stanca subito se si corre, il bello di questo sport non è tanto il camminare, quanto il vivere l'ambiente in modo quasi primordiale a contatto con la natura e con forme di vita sempre più dimenticate. Dunque allenatevi se non volete vivere con fatica questi momenti, ma ricordatevi che non esistono i campionati di trekking e il trekking non è un modo per misurare le proprie prestazioni fisiche ma soltanto una meravigliosa esperienza della propria mente e del proprio corpo a contatto con ambienti incontaminati.