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Pianta e riassunto del percorso
La festa dell'Unità

Dove: zona del Parco Nord
Come arrivarci
: dai viali di circonvallazione prendere via Stalingrado e seguirla fino a raggiungere il parco Nord; oppure, dalla tangenziale, uscire alla 7, alla 7bis o alla 8 (comunque la festa si vede dalla tangenziale); lasciare l'auto in uno dei numerosi parcheggi che circondano il parco Nord e proseguire a piedi
Autobus: 25 (si prende dalla stazione dei treni); nei giorni della festa il servizio è prolungato fino alle 2.00
Difficoltà del percorso: nessuna
Tempo di percorrenza: a piacimento
Lunghezza del percorso: a piacimento
Periodo consigliato: nel periodo di apertura della festa (da fine agosto al 20 settembre circa). Quest'anno va dal 25 agosto al 19 settembre
Aspetti da segnalare: culturale, divertimento
Consigli pratici: nessuno in particolare

In breve: i posti della festa che preferisco
Posto Descrizione
Estragon Una puntata al tendone dell'Estragon è un must: ogni sera un concerto (molti sono anche gratuiti) e, subito dopo, ci si scatena nelle danze
Libreria Tempi Moderni Veramente fornitissima, ogni volta che vado alla festa ci faccio un salto e non posso proprio fare a meno di comprare qualcosa. D'altronde la lettura è una delle mie passioni
Comic and Jazz club L'ideale per serate rilassanti con gli amici: si chiacchiera, si beve qualcosa e si ascolta della bellissima musica jazz suonata dal vivo da musicisti di fama nazionale e internazionale
Enoteca friulana Per gli amanti del buon vino come me, è quasi una tappa obbligatoria
Tropicana Club

È il luogo in cui di solito mi ritrovo con i miei amici. Non tanto per la musica, il latino-americano non è proprio il nostro genere (anche se, devo confessare, a volte ci siamo lanciati in pista), quanto per i cocktail :-))

Piadine Celli Di solito è l'ultima tappa della serata: una buona piada per ritemprarsi prima di andare a nanna
Focus on
Sergio Cofferati Bologna la rossa
Bologna si è guadagnata nel tempo tre appellativi: la dotta, per la cultura (tra l'altro qui è sorta la prima università al mondo), la grassa, per la cucina un po' pesante (per usare un eufemismo), e la rossa. Quest'ultima connotazione è stata data inizialmente per il colore delle case (soprattutto nel centro storico) ma, con gli anni, ha finito per rappresentare la tendenza politica verso sinistra dei suoi abitanti (simile in questo al resto della regione). Governata per oltre 40 anni da sindaci comunisti prima e riformisti poi, ha suscitato molto scalpore quando nel 1999 la guida della città è passata alla destra con Guazzaloca. Attualmente il sindaco è Sergio Cofferati che ha ristabilito la tradizione di sinistra. Non c'è da meravigliarsi, quindi, che la Festa dell'Unità di Bologna sia una delle più seguite d'Italia.
Descrizione del percorso

Ogni anno, dalla fine di agosto al 20 settembre circa, si tiene, presso il Parco Nord in via Stalingrado, la Festa provinciale dell'Unità (che spesso e volentieri è anche quella nazionale), che quest'anno festeggia i sessant'anni. Organizzata dai Democratici di sinistra, nel periodo in cui sta aperta rappresenta il centro della vita serale e notturna dell'intera città grazie al ventaglio di offerte che propone, adatto a soddisfare tutti i gusti. Non è un caso che alcuni miei amici l'abbiano ribattezzata, in modo devo dire piuttosto azzeccato, la cittadella del divertimento o divertimentificio. Personalmente, però, mi mette anche un filo di tristezza forse perché, ai miei occhi, è il simbolo di un'altra estate che sta finendo (e del tempo che se ne va, tanto per fare una citazione colta).
In questa scheda cercherò di mostrare, soprattutto a chi non è di Bologna, le ragioni di tanto successo.
Innanzitutto, come si può immaginare, è il luogo principe per incontri, dibattiti e approfondimenti su temi di politica e di attualità a cui partecipano politici di ogni schieramento, giornalisti e opinionisti di calibro internazionale.
Molto spazio è dedicato poi alle associazioni e alle organizzazioni. Tra queste, senza far torto a nessuno ma solo perché ci è particolarmente cara, segnaliamo la presenza delle GEV, Guardie Ecologiche Volontarie, con un loro stand.
Fervida è anche l'attività culturale, tra cui spiccano presentazioni di libri, spettacoli di ogni genere, forum scientifici, dibattiti e incontri su temi culturali e, soprattutto, tantissimi appuntamenti musicali, tra cui i concerti jazz al Comic and Jazz Club, i concerti alternativi nel tendone dell'Estragon e i due grandi festival che richiamano migliaia di persone da tutta Italia: l'Indipendent Days Festival, che presenta i migliori artisti indipendenti del panorama mondiale, e l'MTV Day, organizzato dalla celebre emittente televisiva musicale. E chi volesse ballare, lo può fare fino a notte fonda al ritmo dei generi più disparati, dal rock/alternativo nel tendone dell'Estragon al latino-americano del Tropicana Club, e partecipando ai numerosi stage di danza in cui vengono insegnati i rudimenti di tango argentino, salsa e merengue, balli tradizionali bolognesi, folk irlandese e così via.
Ci sono poi gli intrattenimenti tipici delle feste dell'Unità, a partire da quello enogastronomico, con ristoranti in cui si possono gustare piatti di ogni genere, da quelli della tipica cucina bolognese a quelli di altre regioni italiane e di altri paesi del mondo, take away, con un'offerta che spazia dalla piadina romagnola al kebab, gelaterie, enoteche, pub e tanto altro. Se volete cenare in un ristorante vi consigliamo però di andare sul presto e magari nel mezzo della settimana, per evitare file chilometriche. Vengono anche organizzati incontri e dimostrazioni sul mangiare e sul bere, oltre a numerosi assaggi e degustazioni, come quelli che si tengono ogni sera nella Via del gusto. Devo dire, però, che, per mangiare, preferisco le feste dell'Unità di quartiere o, ancor meglio, di paese perché ritrovo lo spirito di un tempo, con la cucina tradizionale bolognese con tanto di sfogline che fanno i tortellini a mano. Sarò nostalgico, ma non ci posso fare niente!!!
Torniamo a noi, però. Non mancano di certo i giochi tradizionali, a partire dalla tombola e dalla pesca dove si può tentare la sorte e vincere qualche bel premio (io, purtroppo, non vinco mai niente :-().
Anche chi vuole fare sport è accontentato, con tornei di calcetto e basket ma anche con la possibilità di cimentarsi in discipline più particolari come il tiro con l'arco e il pattinaggio.
Ci si può dare allo shopping sfrenato, acquistando articoli di ogni genere nei vari stand disseminati per tutta la festa.
E non è finita qui: autoscontri, intrattenimento per bambini (tra cui anche il trenino che gira per la festa, una vera e propria istituzione) e l'immancabile spettacolo pirotecnico che si tiene l'ultima sera. Per non parlare poi del vero cuore della festa: la gente.
Insomma credo non ci sia bisogno di aggiungere altro per capire il motivo per cui la Festa provinciale dell'Unità rappresenta ogni sera l'attrazione principale per un pubblico veramente eterogeneo costituito da alcune migliaia di persone. Aggiungo solo che se state progettando una visita a Bologna non c'è periodo migliore di quello in cui si tiene la festa: il clima è fantastico e ogni sera avete qualcosa da fare!!!
Per chi volesse vedere il programma in dettaglio della festa, consigliamo di visitare questo sito:
www.dsbologna.it/pagine/archivio.php?
t=agenda&mese=9&anno=2005

Bere e mangiar bene
Il porcino malefico
Gestito dall'Unione DS del Quartiere Reno
Se amate i funghi non c'è stand migliore di questo. Antipasti e crostini, un'ampia scelta di primi e di secondi tutti con un unico comun denominatore: i funghi e, in particolar modo, i porcini. Non passa festa dell'unità senza che io vada a fare un salto con qualche amico in questo ristorante, gestito dall'Unione DS del Quartiere Reno. I miei piatti preferiti? I crostini con crema di funghi, gli gnocchetti sardi ai funghi e pancetta e, per finire in bellezza, un bel porcino in graticola. In realtà, però, mi viene sempre voglia di assaggiare tutto quello che è proposto dal ricchissimo menu. Se non fosse per la linea...
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