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| Pianta e riassunto del percorso |
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Partenza: da Fontanelice in provincia di Bologna sulla Strada Provinciale 610 della Valle
del Santerno
Come arrivarci:da Bologna, percorrere la via Emilia in direzione Imola. Giunti a Imola, dopo
due rotonde svoltare a destra in direzione Firenze (SP 610) fino a raggiungere
Fontanelice; qui svoltare a destra in direzione Casola Valsenio. Da qui parte la
Strada della Lavanda
Difficoltà del percorso: *
Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore
Lunghezza del percorso: 35 km
Dislivello: da 166 a 526 m slm
Periodo consigliato: primavera ed estate
Aspetti da segnalare: paesaggistico (tipico paesaggio dei calanchi e dei gessi), naturalistico (flora
e fauna dell'appennino bolognese)
Consigli pratici: l’unico rischio di questo percorso è l'asfalto un po' viscido quando piove |
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| In breve: il percorso e le distanze |
| Percorso |
Distanza |
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Centro di Fontanelice |
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Primo semaforo di Fontanelice a sinistra e proseguire per la Strada della Lavanda in direzione Casola Valsenio fino al Monte Battaglia
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3 km |
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Dal Monte Battaglia proseguire lungo il Passo del Prugno fino ad arrivare a Casola Valsenio |
7 km |
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Svoltare a sinistra e proseguire fino ad arrivare al comune di Zattaglia |
9 km |
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Da Zattaglia proseguire lungo la strada principale fino ai piedi del Monte Mauro dove a sinistra parte una stradina che porta fino alla cima del monte |
5 km |
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Da Monte Mauro, riportarsi sulla strada principale e percorrerla fino a svoltare a sinistra in direzione del Parco Naturale del Carnè fino a Brisighella |
11 km |
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Centro di Fontanelice |
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| Totale distanza percorsa |
35 km |
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| Focus on |
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Il monte Battaglia
Se fate questo itinerario visitate il monte Battaglia (raggiungibile deviando
verso sinistra, direzione Casola Valsenio, dalla S.P. 610). Monte Battaglia (715
m slm) fu teatro di duri scontri nel 1944 in quanto punto strategico della
linea Gotica.
A imperituro ricordo e metafora di chi qui ha combattuto per la
libertà vi è una statua bronzea che rappresenta il giovane David e frammenti del gigante Golia sconfitto. Oltre a un significato storico importante, questo luogo offre una spettacolare panoramica dell'Appennino circostante. |
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| Descrizione del percorso |
| Mi sono messo in sella alle 10 e da Bologna mi sono diretto alla volta di Imola. Imboccata la Strada Provinciale 610 (Montanara), direzione Firenze, che percorre la Valle del Santerno dopo 5 km raggiungo Borgo Tossignano e dopo altri 3 km circa Fontanelice. Qui ho il ritrovo con alcuni amici, sostiamo 5 minuti nel centro del paese e partiamo in direzione di Casola Valsenio, dove inizia la Strada della Lavanda, denominata così perchè ai suoi bordi crescono aiuole fiorite di lavanda. Dopo circa 3 chilometri di tornanti, all’altezza di Passo del Prugno, voltiamo a destra a gomito in una stradina. Dopo poche centinaia di metri in salita raggiungiamo Monte Battaglia, dove si erge una torre risalente al XIV secolo. Da qui si gode un bellissimo panorama sulla valle del Santerno, ma lo sguardo può andare ben oltre e, in giornate particolarmente terse, si può vedere il Monte Cimone da una parte e il mare dall’altra. Ritornando verso la strada principale, ci fermiamo nel piazzale alberato da cui parte la stradina: c'è un piccolo chiosco con qualche tavolino all’ombra dove sostiamo un quarto d'ora circa per bere qualcosa e quindi riprendiamo il nostro percorso. Tra una curva e l’altra raggiungiamo Il Giardino delle Erbe, dove su circa 4 ettari di terreno vengono coltivate 400 specie diverse di piante officinali. Dopo un altro paio di chilometri si raggiunge un bivio, saluto i miei amici che voltano a sinistra per Riolo Terme, mentre io imbocco la strada per Casola Valsenio e, dopo circa 1 km, piego a sinistra in direzione Zattaglia. Percorro ancora qualche chilometro su questa strada contornata dal viola della lavanda e devio a sinistra per Monte Mauro raggiungendone la cima tra gessi a strapiombo risplendenti di molteplici riflessi. Rimango a guardare la valle e distinguo particolari geologici incredibili, piccole gole scavate nel terreno dove un tempo forse scorreva un fiume. Tornato in strada, scendo nuovamente sulla principale e vado in direzione Brisighella. Le strade che posso prendere a questo punto sono molte, scelgo quella che fiancheggia il Parco del Carnè, che dovrebbe essere poco trafficata. Proseguo fino a Brisighella, paese delizioso e suggestivo, da visitare a piedi, assolutamente da vedere soprattutto per il castello che domina la valle. Da Brisighella infine piego in direzione Bologna fino a raggiungere la via Emilia che mi riporta a casa. |
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| Viver bene |
Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni"
Via del Corso 2/1
48010 Casola Valsenio (RA)
Tel. e fax +39 054673158
www.ilgiardinodelleerbe.it |
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| Nell'itinerario che vi abbiamo proposto incontrerete il Giardino delle Erbe fondato nel 1938 dal Prof. Augusto Rinaldi Ceroni. Il parco botanico occupa una superficie di quattro ettari dove vengono coltivate oltre 400 specie d'interesse officinale, autoctone e non. Il giardino è aperto tutto l'anno ed è una mostra permanente di piante aromatiche, medicinali, da essenza, da cosmesi e mellifere. Vengono organizzati inoltre percorsi ed itinerari didattici su prenotazione con la possibilità di pranzare o cenare in uno dei ristoranti con menu a base di erbe. Il costo dell'itinerario si aggira intorno ai 7 euro a persona. |
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| Bere e mangiar bene |
Ristorante " La Trattoria Valsenio"
Via Senio 3
48010 Casola Valsenio (RA)
Tel. +39 054673179
Chiuso il Lunedì; al Sabato aperto solo la sera e alla Domenica solo a pranzo |
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| Superato il giardino delle erbe officinali, giunti al bivio per Casola Valsenio, vale la pena, prima di procedere in direzione Zattaglia, deviare a sinistra verso Riolo per potere osservare l’Abbazia di Valsenio e fermarsi per un pranzo gustoso alla Trattoria Valsenio.
Si tratta di un ristorante ottimale per chi vuole restare in tema di erbe officinali: qui potrete trovare menù a base di erbe aromatiche, ma anche una cucina più tipica con specialità al tartufo, funghi porcini e cacciagione.
È possibile avere dei menu completi ad un costo fisso veramente interessante. Il mio menù era composto da caramelle ai semi di papavero, medaglioni al dragoncello e fritto misto. Come dessert ho preso una mousse di Yogurt al Ribes.
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