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Ti trovi in Itinerari Bologna > Enogastronomia > Sapori d'autunno: il tartufo
Pianta e riassunto del percorso
Partenza: da Bologna
Come arrivarci: in auto, da Bologna, uscita tangenziale Casalecchio; prendere la Strada Statale 64 in direzione Porretta Terme. Per la SS 325, seguire la SS64 fino a Sasso Marconi, dove si svolta in direzione Vado, Rioveggio, Monzuno. Per la SS65, infine, seguire i viali e prendere via Murri; quindi proseguire sempre dritto
Difficoltà del percorso: nessuna
Tempo di percorrenza: variabile
Lunghezza del percorso: variabile
Dislivello: variabile
Periodo consigliato: ottobre-novembre
Aspetti da evidenziare: enogastronomico (vini e prodotti autunnali della terra: tartufi, castagne e marroni), naturalistico (paesaggi, flora e fauna dell'apennino bolognese), storico-culturale (vari monumenti interessanti)
Consigli pratici: scegliere il periodo in base ai prodotti che si vogliono gustare e agli eventi enogastronomici presenti. Possibilmente considerare di spalmare l'itinerario su più giorni
In breve: i comuni della Tartufesta

Comune

Descrizione

Camugnano

Immerso in un'incantevole zona collinare, è il luogo ideale da dove partire per delle belle escursioni verso i monti Bargi e Vigese e al lago Brasimone

Castel d'Aiano

Situato a 805 m slm, è un importante centro di villeggiatura estiva. Nei dintorni da segnalare, a S.ta Lucia di Pieve di Roffeno, la chiesa e l’ex monastero di S.ta Lucia con una bella cripta e, nella Val d’Aneva, in località Labante, le Grotte di S. Cristoforo con una piccola cascata di acqua purissima
Castel di Casio Paese di origine medievale, poco distante dalla Toscana. Particolari la torre di 30 metri spezzata in verticale e la chiesa di S. Pietro, in località Casola. Da visitare la chiesa di S. Maria, risalente al '400
Castiglion dei Pepoli A 57 km da Bologna, quasi al confine con la Toscana, a 691 m slm, è una località turistica molto frequentata in estate in quanto è vicino ad alcuni importanti rilievi montuosi , tra cui Monte Gatta (1158 m), sotto il quale è adagiato. Possedimento di Matilde di Canossa e, successivamente, dei Conti Alberti, fu ceduto a Taddeo Pepoli nel 1340 i cui discendenti lo tennero fino al 1797. Da visitare il palazzo Comunale, la chiesa nel centro del paese e, nelle vicinanze, il santuario di Bocca di Rio

Grizzana Morandi

Già abitata ai tempi degli etruschi (sono stati ritrovati statuette e altri oggetti risalenti al V sec. a.C.), Grizzana Morandi deve la sua notorietà soprattutto al pittore Giorgio Morandi, che passò, dal 1913, le estati in questo paese e che proprio da questi luoghi trasse l'ispirazione e i soggetti per numerose sue opere. Il cognome del pittore è stato infatti aggiunto al toponimo del paese. Meritano una visita i dintorni, in particolare il santuario della Madonna di Montovolo e il meraviglio Borgo della Scola

Lizzano Centro di villeggiatura ambito dai patiti di sport invernali; si trova infatti vicinissimo al Corno alle Scale. Nei dintorni, da visitare i Santuari della Madonna del Faggio e della Madonna dell’Acero. Quest’ultimo fu costruito, nel 1622, nel luogo dove la Madonna apparve a un pastorello sordomuto guarendolo
Loiano

Famoso per il suo Osservatorio Astronomico (1936), da qui si possono raggiungere anche le suggestive Gole di Scascoli. È un'iImportante località di villeggiatura situata a 714 m slm che si trova lungo la SS65 (la Futa) a circa 35 km da Bologna

Monghidoro

Centro molto attivo dal punto di vista turistico, situato a 841 m slm, si raggiunge percorrendo la SS65 dopo 42 km da Bologna. Un tempo era conosciuto come Scaricalasino, in quanto era la barriera doganale pontificia con la Toscana in cui venivano per l’appunto scaricati gli asini dalle merci. Nelle vicinanze, da segnalare a Piamaggio il Museo della Civiltà in cui sono riprodotti gli ambienti della tipica casa contadina di una volta

Monzuno

Questo paese, il cui nome deriva da Giove (Mons Zeus) o da Giunone (Mons Juno) e il cui abitato attuale è di recente costruzione, si affaccia su una bellissima vallata carica di storia. Tra le tante cose da vedere, nel paese la Chiesa di Santa Evangelista, con un interno barocco, e, nelle vicinanze, la Chiesa di San Michele a Brigola e il Castello di Elle a Rioveggio

Pianoro

A soli 14 km, è diviso in due parti: Pianoro vecchio, l'abitato originario, che fu distrutto dalla guerra, e Pianoro nuovo, che si trova 3 km dopo la parte antica, più a valle. Meritano una visita il Monte delle Formiche, dove, attorno all'8 Settembre, festa della Madonna, si verifica il curioso fenomeno degli sciami di formiche alate che lì vanno a morire, e il Castello di Zena, situato proprio ai piedi del monte precedente

Porretta Terme Già conosciuta per le sue acque termali dai romani, ospita gli stabilimenti in due bei palazzi: Leone-Bovi (risalente alla metà del ‘700) e delle Donzelle (1814). Porretta resta una meta ambita per la villeggiatura estiva dato il clima fresco e i magnifici paesaggi. In località Castelluccio nel Museo LabOrantes (Castello di Manservisi, via Manservisi 5, tel. 0534.29450), oltre a ex-voto e oggetti d’uso quotidiano della civiltà contadina, una sezione è dedicata alla lavorazione della castagna
San Benedetto Val di Sambro Località turistica di una certa importanza, nasce dalla fusione dei comuni di Pian del Voglio e Poggio dei Rossi. Un monumento nel paese ricorda la strage del treno rapido 904, avvenuta il 23-12-1984. Da vedere: a Pian del Voglio il palazzo Comunale e la Chiesa di San Giovanni Battista, a Ripoli, la Chiesa di S. Andrea. Una visita particolare meritano poi la Madonna dei Fornelli e Castel dell'Alpi
Sasso Marconi A circa 17 km da Bologna, lungo la SS 64, si incontra Sasso Marconi, che prende il nome dalla rupe vicina. Molte belle ville in questa zona fra cui le Ville Fontana, delle Torrette, Quiete. A Pontecchio Marconi Villa Grifoni è la sede della Fondazione Guglielmo Marconi e del museo dedicato all'inventore del telegrafo senza fili
Savigno

Sede di molte manifestazioni autunnali sulle castagne e, soprattutto, i tartufi. Nei dintorni da visitare S. Prospero, magari in occasione della festa della Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre e Vedegheto dove si tiene una sagra annuale dedicata ai marroni. Poco prima di Vedegheto si incontra la località Cà del Dottore del XV secolo nel cui borgo, sotto a una torre, si trova un suggestivo sottopasso. Sempre nelle vicinanze di Vedegheto si trova Venola con edifici e stili diversi che vanno dal XVI al XVII secolo

Vergato Entrato a far parte dei domini bolognesi nel 1123, a circa 37 km da Bologna a un'altitudine di 193 m slm, è un importante e vicace centro, anche turistico. Il monumento più importante è Palazzo dei Capitani, costruito tra il XIV e il XV secolo e restaurato completamente nel dopoguerra, che fu sede dei Capitani della Montagna. Nei dintorni da segnalare Calvenzano con la sua chiesa di S. Apollinare che, nella forma attuale, risale al 1650-76 ma di cui si ha notizia già nel XII secolo
Focus on

Tartufesta
La manifestazione, dedicata al Tartufo Bianco Pregiato dei Colli bolognesi e a far conoscere l’Appennino, ha avuto inizio nel 1989 con l’adesione di quattro comuni che, con il tempo, sono diventati quindici. Gli appuntamenti si tengono fra ottobre e novembre ed hanno luogo nei fine settimana.
Ecco i dati per contattare ciascun comune e conoscere le date esatte degli appuntamenti:
Camugnano Tel. +39 053441711
Castel d’Aiano Tel. +39 0516735718
Castel di Casio Tel. +39 053444133
Castiglione dei Pepoli Tel. +39 0534801666
Grizzana Morandi (fraz. Campolo) Tel. +39 051673007
Lizzano in Belvedere Tel. +39 053451024
Loiano Tel. +39 0516543611
Monghidoro Tel. +39 0516555639
Monzuno Tel. +39 0516773311
Pianoro Tel. +39 0516529135
Porretta Terme Tel. +39 053422058
S. Benedetto Val di Sambro Tel. +39 053495026
Sasso Marconi Tel. +39 051843511
Savigno Tel. +39 0516708004
Vergato Tel. +39 0516746741
Potete anche visitare le pagine del sito della regione che se ne occupano cliccando qui.

Descrizione del percorso

Il tartufo, essendo un fungo sotterraneo, non può diffondere le sue spore per azione del vento e della pioggia a differenza degli altri tipi di funghi. Giungendo quindi a maturazione emana il suo caratteristico odore per attirare piccoli roditori, cinghiali e insetti, che cibandosene ne diffondono le spore.
Il costo del tartufo varia in base alla grandezza e alla forma (una forma sferica è preferibile perché più facile da pulire). La qualità dipende dalla maturazione, che è completa quando il disegno della gleba, ossia della polpa interna, presenta delle venature nette. Non è possibile invece determinare la maturazione dal colore (che dipende dai fattori ambientali quali il terreno e il clima) e neppure dall’odore che può essere dovuto al contatto con altri esemplari.
Una volta pulito sotto un filo d’acqua corrente con uno spazzolino morbido, il tartufo va conservato in carta assorbente da cucina e posto in un recipiente di vetro a chiusura ermetica. Va consumato rapidamente pena la perdita di aroma e il deterioramento qualitativo.
Per esaltarne l’aroma, il tartufo bianco pregiato va messo a crudo su piatti cotti dopo averlo tolto, mezz’ora prima del consumo, dal frigo. Da evitare l’accompagnamento con altri ingredienti dagli odori forti quali erbe aromatiche, cipolla, aglio, cacciagione nonché con il pomodoro e il limone.
Il percorso tracciato in questo itinerario ripercorre in parte il territorio sede delle manifestazioni enogastromiche Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” delle Colline fra Bologna e Modena, tra cui i comuni di Savigno e Vergato, e prosegue poi fin quasi a toccare la Toscana e inoltrandosi fino al Corno alle Scale, principale meta del turismo invernale della nostra regione, e ai bacini artificiali di Suviana e di Brasimone. Le tre strade principali attorno alle quali gravita la maggior parte del territorio interessante per il percorso sono la SS64, che da Bologna porta a Porretta Terme, la SS 325, che in pratica procede a fianco della A1 e che va da Bologna a Castiglion dei Pepoli, e la SS65, meglio conosciuta come la Futa, nel tratto che da Bologna arriva a Monghidoro.
Oltre al tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi si possono gustare e acquistare altri prodotti quali funghi, castagne e marroni, e le famose patate di Tolè (territori di Savigno e Vergato confinanti con Tolè) tardive e dalla elevata conservabilità oltre ai vini dei Colli Bolognesi DOC e DOCG (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa) bianchi (Chardonnay, Pignoletto, Pinot Bianco, Riesling italico e Sauvignon) e rossi (Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon).
Sono veramente tante, come potete vedere dall'elenco sottostante, le occasioni per gustare il tartufo.

Ottobre

  • 1a domenica
    • Tartufesta a Savigno
    • Festa d’Autunno In località Boschi di Granaglione
    • Tartufesta a Castel di Casio
  • 1° weekend
    • Tartufesta a Lizzano in Belvedere
  • 2a domenica
    • Tartufesta a Savigno
    • Tartufesta a Castel d’Aiano
    • Tartufesta a Porretta Terme
    • Tartufesta in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
    • Festa d’Autunno a Monteveglio
  • 3a domenica
    • Sagra d’Autunno in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
    • Tartufesta a Monzuno
    • Tartufesta a Loiano
    • Tartufesta a Pianoro
    • Tartufesta a San Benedetto Val di Sambro
  • 4a domenica
    • Tartufesta a Castiglion dei Pepoli
  • Ultima domenica
    • Marronata a Savigno. Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto, degustazioni e vendita di prodotti tipici. Non perdete l’occasione di assaggiare l’olio di tartufo a Savigno
    • Tartufesta a Vergato
  • Ultimo weekend
    • Tartufesta a Sasso Marconi

Novembre

  • 1° nov
    • Tartufesta a Sasso Marconi
    • Tartufesta a Grizzana Morandi
    • Tartufesta a Monghidoro
  • 1° weekend
    • Tartufesta a Sasso Marconi
  • 1a domenica
    • Tartufesta a Savigno
    • Tartufesta in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
  • 2a domenica
    • Tartufesta a Savigno. Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto degustazioni e vendita di prodotti tipici. Non perdete l’occasione di assaggiare l’olio di tartufo
    • Tartufesta in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
  • 3a domenica
    • Tartufesta a Savigno. Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto degustazioni e vendita di prodotti tipici. Non perdete l’occasione di assaggiare l’olio di tartufo
  • 4 a domenica
    • Tartufesta a Savigno. Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto degustazioni e vendita di prodotti tipici. Non perdete l’occasione di assaggiare l’olio di tartufo
Bere e mangiar bene
Trattoria Amerigo 1934
Via Marconi 16
Savigno (BO)
tel. + 39 0516708326
fax +39 0516708528
cbovino@amerigo1934.it
www.amerigo1934.it/

Questa trattoria propone, accanto alla cucina tipica, una serie di piatti nuovi ma rigorosamente basati sui prodotti tipici della zona. L'attuale proprietario ha continuato la tradizione di famiglia: il 1934 nel nome fa infatti riferimento all'anno di apertura della trattoria da parte dei suoi nonni oltre che all'anno di nascita di sua madre. Il locale, nel corso degli anni, è sempre stato un punto di riferimento per la gente del luogo. Oggi, sempre nel filo della tradizione, accanto alla trattoria, che tra l'altro si è guadagnata anche una stella Michelin, troverete la Dispensa di Amerigo, dove potrete acquistare prodotti tipici del luogo, in special modo il tartufo (e non poteva essere altrimenti, visto che Savigno è "Città del tartufo"), e la locanda, dove potrete passare fantastiche notti in bellissime camere arredate come una volta.

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