Vai al sito dell'Hotel San Martino Vai al sito di Viva microdesign
English version

Itinerari, appuntamenti e tanto altro: itineraribologna.it, il bisettimanale online che ti porta in giro per Bologna e provincia

Ti trovi in Itinerari Bologna > Enogastronomia > Pranzo della domenica
Pianta e riassunto del percorso
Dove: a casa vostra
Periodo consigliato: tutto l'anno anche se il menu è particolarmente indicato per l'autunno inverno
Aspetti da evidenziare: enogastronomico (menu tradizionale del pranzo domenicale bolognese), culturale (recupero delle tradizioni)
Consigli pratici: condividere il pranzo con la famiglia e gli amici
In breve: il menu

Portata

Piatto

Primo

Tortellini o tagliolini in brodo

Secondo

Gallina lessata ripassata in padella
Contorno Salsa tipica bolognese per i bolliti

Dolce

Fiordilatte
Focus on
I tortellini
La ricetta per fare i tortellini può essere divisa in due parti: la sfoglia e il ripieno.
La sfoglia alla bolognese si fa esclusivamente con la farina e le uova, niente acqua. Calcolate circa 100 g di farina O e 1 uovo a persona. Setacciate la farina e disponetela a “montagna” con una cavità al centro dove si metteranno le uova. Partendo dal centro con movimento circolare incorporate la farina alle uova e amalgamate il tutto. Lavorate l’impasto facendolo rotolare e ripiegare su sé stesso fino a formare una sorta di “bottone”; copritelo e fatelo riposare per 30 minuti. Quindi iniziate ad assottigliare l’impasto con il matterello muovendolo con le dita e i polsi rasenti al tagliere. Sollevate e girate spesso la sfoglia che deve essere fina. Quindi tagliate dei quadrati da 2,5 cm. In ogni quadratino ponete una pallina di ripieno e poi richiudete a triangolo incurvando sull’indice e unendo i due estremi.
Ecco gli ingredienti e la ricetta per sei persone per fare il ripieno:
300 g di lombo di maiale
300 g di prosciutto crudo
300 g di vera mortadella di Bologna
450 g di Parmigiano Reggiano con almeno 3 anni di stagionatura
3 uova di gallina
noce moscata
Tenete a riposo due giorni il lombo di maiale in un battuto di sale, pepe, rosmarino e aglio. Cuocete il tutto a fuoco lento con del burro. Quindi eliminate il battuto. Con il battilardo tritate finemente il lombo, il prosciutto e la mortadella e impastate il tutto con il parmigiano, l’uovo e la noce moscata. L’impasto ben amalgamato va lasciato a riposare 24 ore prima di utilizzarlo. Vi ricordo che la ricetta del ripieno è stata depositata il 7/12/74 dalla Confraternita del Tortellino e l’Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Bologna per 1.000 tortellini.
Descrizione del percorso

Mia nonna, la domenica, si alzava presto e faceva sempre la stessa cosa: per dirla con le sue parole, metteva su la pentola, con questo intendendo che metteva a cuocere il brodo.
Così si apriva la giornata che culminava con il pranzo. La tradizione del pranzo della domenica, che ha accompagnato diverse generazioni di bolognesi e che, purtroppo, va perdendosi, non era solo un modo per mangiare più degli altri giorni (in periodi comunque di non eccessiva ricchezza, per usare un eufemismo) ma anche per stare tutti insieme, sia le persone della famiglia sia, a volte, amici e conoscenti. In questo itinerario spero di farvi rivivere, a casa vostra, attraverso i sapori del cibo, un po' dell'atmosfera che ho vissuto nella mia infanzia nelle domeniche passate a casa di mia nonna.
Il menù che andremo a servire è così costituito: tortellini in brodo (proprio in alternativa potete usare i tagliolini), gallina lessata e ripassata in padella servita con salsa tipica bolognese per i bolliti e, come dolce, il fiordilatte.
Partiamo, come dicevamo, dal brodo. Di seguito vi riporto gli ingredienti e la ricetta del tipico brodo bolognese. Per sei persone:
600/800 g di carne mista: punta di petto, doppione (costola), sottospalla, collo ossobuco di manzo; gallina (o pollo). Lingua di manzo a piacere.
1 osso di manzo oppure di vitellone
4 lt di acqua
1 cipolla
1 carota
2 coste di sedano verde con foglie
1 crosta di Parmigiano Reggiano
1 pomodoro maturo
1 patata media pelata
sale grosso, pepe in grani
Mettete le verdure e le carni nell’acqua fredda (per un brodo eccellente oppure per mantenere la carne più profumata e morbida vi consiglio però di aggiungerla dopo avere fatto bollire le verdure nell’acqua per qualche istante). Cuocete a fuoco basso per qualche ora (almeno 3; mia nonna esagerava e teneva la pentola sul fuoco anche 4 ore) con l’aggiunta della crosta di Parmigiano precedentemente fatta ammollare per 1 ora e poi raschiata. A cottura ultimata, spostate la pentola di brodo nel lavello riempito con acqua fredda. Il grasso si condenserà in superficie formando una patina che potete rimuovere facilmente con un cucchiaone. Importante: poiché la gallina va ripassata in padella toglietela dal brodo non appena sentite che è morbida. Capite adesso perché mia nonna si alzava presto? Poiché a me però piace dormire ho risolto il problema preparando il brodo la sera prima.
In questo brodo fate cuocere i tortellini (se freschi, ci mettono 4-5 minuti), che potete comprare in qualsiasi pasta fresca (ma ci sono anche alcune marche nei negozi che non sono malissimo); se invece volete cimentarvi a farli da soli leggete il focus on. Vanno serviti bollenti; non dimenticate di mettere in tavola anche la forma.
Preparare il secondo è semplicissimo: fate un trito di aglio e prezzemolo con cui condite bene la gallina che avete tolto dal brodo. In una padella mettete un po' d'olio e la gallina condita e fate cuocere fino a che la gallina non è rosolata. Togliete dal fuoco e servite.
La gallina va servita con la salsa per i bolliti. Ecco gli ingredienti e la ricetta, sempre per sei persone, per prepararla:
3 peperoni verdi e gialli
5-6 pomodori maturi o 1 barattolo di pelati
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
4-5 cucchiai d'olio
sale q. b.
Lavate tutte le verdure; togliete il torsolo e i semi dai peperoni e tagliateli prima a striscie, poi a piccoli pezzi. Pelate i pomodori, privateli dei semi e tagliateli a pezzi. Tritate finemente il prezzemolo e l'aglio. Mettete il trito in una padella insieme con l'olio e fate soffriggere a fuoco moderato; aggiungete i peperoni, fate soffriggere per qualche minuto e infine unite i pomodori (se usate i pelati, scolate il sugo). Salate, lasciate cuocere per una decina di minuti e servite calda con la gallina (e l'altro lesso).
A questo punto non ci rimane che il dolce, il fior di latte. Sempre per sei persone:
1 litro di latte
1 stecca di vaniglia
8 uova (4 intere + quattro tuorli)
250 gr di zucchero (8 cucchiai colmi)
Fate bollire il latte con la stecca di vaniglia e lo zucchero finché non cala della metà e lasciate raffreddare. Sbattete bene le uova, aggiungete il latte, versate in una stampo precedentemente rivestito di zucchero caramellato e cuocete a bagnomaria per circa 1 ora. Prima di spegnere, accertatevi della cottura infilando uno stuzzicadenti che deve essere estratto asciutto. Lasciate raffreddare e rovesciate in un piatto da dolci.
Il pranzo è servito! Non mi resta che augurarvi buon appetito!

Viver bene
La vecchia scuola bolognese
Via Malvasia 49
Bologna
Tel. +39 0516491576/0515286823
Il mestiere della sfoglina, termine con cui si indica una donna particolarmente brava nel fare la sfoglia per i tortellini e le tagliatelle, è uno dei più antichi e tradizionali del bolognese. Non era raro vedere nelle cucine delle trattorie il tipico donnone intento a preparare la sfoglia con il mattarello. Purtroppo, come molte cose appartenenti al passato, questa tradizione si sta un po' perdendo a favore della sfoglia preparata industrialmente. Per fortuna ci sono molte ragazze e ragazzi, che imparano a farsi la sfoglia da soli. Per chi volesse avere un aiuto, "La vecchia scuola bolognese" organizza dei corsi ad hoc proprio a questo scopo. Arrivarci è semplicissimo: via Malvasia è una traversa di via Saffi, sulla destra venendo dal centro, poco prima di arrivare all'ospedale Maggiore.
Sito ottimizzato per Internet Explorer e per una risoluzione 1024x768