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| Foto e riassunto del percorso |
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Dove: Via Saragozza
Periodo consigliato: tutto l'anno e in particolar modo nelle festività.
Aspetti da evidenziare: gastronomico, artigianale
Consigli pratici: condividere con la famiglia e gli amici |
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| In breve: le fasi salienti per fare il tartufo al cioccolato |
Passaggio |
Descrizione |
Prima fase |
Fare la crema di tartufo.
Il ripieno del tartufo è costituito principalmente da panna, cacao e rhum |
Seconda fase
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Con un cucchiaio vengono posate su un vassoio piccole porzioni della crema |
| Terza fase |
Lasciato passare un quarto d’ora con le mani s’impastano due porzioni alla volta per formare una polpetta |
Quarta fase |
S’immerge ogni singola pallina nella brocca di glassa al cioccolato
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| Quinta fase |
Le polpette bagnate di glasse vengono messe nella polvere di cacao per essere “impanate”
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| Sesta fase |
Con un setaccio vengono eliminati i grumi di cacao che si sono formati nella superficie di ogni tartufo |
| Settima fase |
Infine, per presentarli, vengono impilati in piccoli vassoi creando tre piani di tartufi separati da un plexiglas
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| Focus on |
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Antonio Opeta e "La macchina futuristica"
Ogni due anni la Nestlè organizza a San Sisto di Perugial’”Eurochocolate”, una gara tra pasticceri e cioccolatai provenienti da tutta Europa che si sfidano a “colpi” di cioccolata. Ogni partecipante costruisce una struttura imponente interamente fatta di cioccolato e una giuria speciale sancisce il vincitore. Antonio Opeta della “Fantasia del dolce” ha costruito la “macchina del cioccolato” curando in particolar modo gli ingranaggi interni. La macchina del cioccolato è uno strumento tipico di lavorazione del cioccolataio, costituito da un involucro in cui vengono miscelati gli ingredienti e tramite un rubinetto sgorga come acqua il cioccolato fuso che va a riempire le formine. Quasi come una forma di autocelebrazione di questo alimento, l’autore l’ha riprodotta interamente di cioccolata.
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| Sconto |
Se fate questo itinerario andate alla pasticceria Fantasia del Dolce, in via Saragozza 113/C. Dite che siete stati su itineraribologna.it e avrete uno sconto del 10% su ogni 20 € che spenderete.
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| Descrizione del percorso |
Ho avuto il piacere di seguire le varie fasi di preparazione del tartufo al cioccolato eseguite da Antonio Opeta, della Fantasia del Dolce, con cura e professionalità, scegliendo ingredienti naturali e genuini e rispettando certi requisiti fondamentali come i tempi e la temperatura dell’impasto.
Il tartufo è un dolce internazionale, il cui nome deriva dalla stretta somiglianza con il tartufo nero, frutto di bosco raro e pregiatissimo. Anche se non tipicamente bolognese, è entrato ormai di diritto tra i dolci proposti da trattorie e ristoranti di Bologna e provincia. Per questo, e per fare piacere a tutti i golosi come me, abbiamo deciso di inserire questo itinerario.
Opeta mi ha mostrato come si preparano i tartufini, piccole polpette di cioccolato al rhum.
Con la mia digitale sono entrato nel “back stage” della pasticceria per scattare le foto che potete vedere cliccando sui termini in neretto e sottolineati. Opeta ha posato sul tavolo di lavoro un primo vassoio con vere e proprie gocce di cioccolato perfettamente allineate. “Con queste facciamo i tartufi…” mi ha detto mentre indossava i guanti e il grembiule da lavoro; poi, con la tipica rapidità equilibrata di chi fa questo lavoro da tanto tempo, ha preso tra le mani due gocce di cioccolata impastandole in modo da formare una polpetta da posare a parte in un nuovo vassoio. Dopo aver riempito il vassoio nella sua quasi totalità, ha lasciato passare una decina di minuti; nel frattempo è entrato in una stanza del suo laboratorio, dove con una veloce occhiata ho potuto appena scorgere alcuni strani strumenti da pasticceria, e ha estratto da un vano una terrina piena di cioccolato sfuso mantenuto alla temperatura giusta per non farlo solidificare. Preso un altro vassoio, vi ha steso sopra una coltre di cacao in polvere; quindi, con pazienza e con l’ausilio di un’aiutante, ha cominciato a dare vita ai tartufi nella loro forma finale, prendendo le polpette e immergendole dentro la terrina di glassa al cioccolato per poi “impanarle” dentro al vassoio con la polvere di cacao. Immediatamente dopo questa operazione, prima che la glassa solidifichi, occorre rotolare le polpette nella polvere con uno strumento apposito per ricoprirle uniformemente. Una volta creato un discreto mucchietto di tartufi si passa all’ultima fase, utilizzando il setaccio per eliminare da ogni tartufo tutti i residui eccessivi di cacao in polvere. Scuotendo energicamente lo strumento per qualche secondo si otterranno tartufi più omogenei, con la giusta dose di cacao in superficie. Giunti a questo punto i tartufi sono pronti per essere esposti al pubblico, presentati all’interno di piccole buste da pasticcino e riposti su un vassoietto a tre piani con separazione in plexiglass. È infatti in questo modo che troverete i tartufi della Fantasia del Dolce esposti nella vetrina del cioccolato.
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| Bere e mangiar bene |
Bar Pasticceria La Fantasia del Dolce
Via Saragozza 113/C
40135 Bologna
Tel. +39 0516446432 |
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| La Fantasia del Dolce, pasticceria sotto i portici di Via Saragozza ad un passo dalla Basilica di San Luca, è un punto estremamente goloso del quartiere. Tra le varie classiche produzioni da pasticceria, potrete trovare tutti i tipi di cioccolato, bianco, al latte, fondente, con nocciole, noci, peperoncino, spezie, scorze di frutta e tante altre specialità. A Pasqua potete richiedere l’uovo col gusto che volete e con una sorpresa personalizzata. Il cioccolato è realizzato con tutti gli elementi naturali e freschi, senza conservanti e con tutto il gusto della tradizione del cioccolato artigianale. |
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