| Il D.Leg.vo 12/6/2003 che recepisce la direttiva comunitaria 2000/36/CE stabilisce che:
- Un prodotto contiene cioccolato se presenta fra i suoi ingredienti almeno il 35% di sostanza secca di cacao, il 15% di burro di cacao assieme a un minimo del 14% di cacao secco sgrassato.
- Che cos’è il cacao? È la polvere ottenuta dalla decorticazione e dalla torrefazione dei semi di cacao. Deve contenere almeno un minimo del 20% di burro di cacao e non oltre il 9% di acqua.
Come leggere le etichette: cosa è obbligatorio?
- L’indicazione del tipo di coccolata che si acquista (tavoletta, pralina ecc).
- L’indicazione minima di percentuale di sostanza secca di cacao “Cacao...% minimo”.
- La lista degli ingredienti (elencati naturalmente in ordine decrescente secondo la quantità).
- Le indicazioni concernenti il nome e la sede del produttore o del confezionatore oppure del venditore.
- La dicitura “Da consumarsi entro” ovvero la data entro cui il prodotto mantiene le sue proprietà se conservato adeguatamente.
- La quantità del prodotto al netto della confezione (con la nuova normativa non esistono più delle grammature obbligatorie).
Come leggere le etichette: cosa è facoltativo?
- La tabella nutrizionale con le informazioni sul valore energetico del prodotto.
- Le modalità di conservazione idonee del prodotto.
- Il Codice a barre con le indicazioni circa il produttore e il prodotto.
- Il termine puro, che indica che non sono stati usati altri grassi vegetali oltre al burro di cacao.
- Termini quali “superiore”, “fine” e “finissimo” indicano che gli ingredienti di base sono stati aumentati rispetto al minimo previsto per legge.
Cosa cercare nelle etichette: riepilogo
Controllare che sull’etichetta di un prodotto ci sia scritto “Puro” (per es.: Cioccolato Puro). La presenza di questo termine sta a indicare che è stato utilizzato esclusivamente il burro di cacao e non altri tipi. Diversamente, per legge, l’etichetta deve presentare la dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao” che deve essere chiaramente leggibile ed evidenziata in grassetto.
L’Unione Europea ci indica gli altri tipi di grassi vegetali di cui è consentito l ’uso: burro di illipè, di cocum o di karitè, olio di palma, grasso e stearina di shorea robusta, nocciolo di mango, e infine olio di cocco per la sola copertura di gelati e simili. Tali grassi non possono rappresentare oltre il 5% del prodotto finito e non possono essere conteggiati nel calcolo minimo della percentuale di burro di cacao fissato per legge.
Controllare la percentuale minima di cacao “Cacao....% minimo”.
Come conservare il cioccolato
Si consiglia di conservarlo nella confezione originale o, in alternativa, nella carta stagnola e poi riavvolto nella pellicola trasparente. Va conservato in luogo fresco e asciutto non nel frigo poiché il cioccolato tende ad assorbire gli odori. L’eccezione alla regola riguarda i cioccolatini ripieni di liquore o quando si è in presenza di ambienti particolarmente caldi.
Il vostro cioccolato presenta una superficie variegata oppure delle macchie biancastre? Niente paura, il cioccolato si conserva per diversi mesi se si prendono le misure adeguate. La superficie in rilievo è provocata dall’evaporazione dell’umidità che provoca come conseguenza che i granuli di zucchero salgano in superficie.
Le macchie bianche sono invece causate dagli sbalzi di temperatura; il prodotto può essere utilizzato comunque.
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