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Ti trovi in Itinerari Bologna > Enogastronomia > Strada dei Vini e Sapori “Città Castelli Ciliegi”
Pianta e riassunto del percorso
In bianco la zona del percorso
Partenza: da Bologna
Come arrivarci: in tangenziale uscire a Casalecchio oppure da Porta Saragozza seguire le indicazioni per Casalecchio. Da qui percorrere la Strada Statale 569, la Bazzanese
Difficoltà del percorso: nessuna
Tempo di percorrenza: variabile
Lunghezza del percorso: variabile
Dislivello: variabile
Periodo consigliato: tutto l'anno
Aspetti da evidenziare: enogastronomico (vini e sapori tipici emiliano-romagnoli, eventi enogastronomici), naturalistico (paesaggi, flora e fauna dell'apennino bolognese), storico-culturale (vari monumenti interessanti)
Consigli pratici: scegliere il periodo in base ai prodotti che si vogliono gustare e agli eventi enogastronomici presenti. Possibilmente considerare di spalmare l'itinerario su più giorni
In breve: i comuni interessati

Comune

Descrizione

Bazzano

Nella Rocca di Bazzano ha sede il Museo Civico A. Crespellani (via Contessa Matilde 10, tel. 051836460/465) intitolato alla memoria dell’archeologo autore di numerose campagne di scavo nella zona. Le diverse sezioni comprendono materiali risalenti all’età del bronzo e del ferro (scoperti proprio qui nelle necropoli), reperti romani e del periodo altomedievale, nonché due raccolte di ceramiche e una serie di armi e divise risorgimentali. La prima castellana che vi abitò fu Matilde di Canossa, mentre Ugo Foscolo vi trascorse un soggiorno “forzato”

Castello di Serravalle

Bel borgo medievale fortificato che prende il nome dall’omonimo castello dove si racconta abitasse una sorta di Barbablu, il Boccadiferro, che prese moglie più volte uccidendole puntualmente una dopo l’altra
Crespellano Si dice che S. Francesco andasse predicando in queste terre. In zona si trovano alcuni ex-oratori, conventi e torri di pregio

Monte San Pietro

Il paese conserva la forma tipica delle contrade medievali. Nei dintorni sono da visitare la chiesa di S. Maria (XV/XVIII secolo) ad Amola (3 km da Calderino) e, fra Lavino e Mongiorgio, l’Abbazia di S. Fabiano e S. Sebastiano; quest'ultima, situata fra Lavino e Mongiorgio, romanica in origine (XII e XIII) è rimaneggiata nel ‘400, presenta un chiostro e una cripta suggestivi.
Per gli amanti del buon vino qui ci sono ben 78 aziende vinicole produttrici di vini Doc Colli Bolognesi/Monte S. Pietro/Castelli Medievali e il Centro Vinicolo.
Da aprile a ottobre, il secondo e l’ultimo venerdì di ogni mese, alle ore 21.00, c’è la possibilità di fare una visita guidata all’Osservatorio Astronomico Felsina in località Montepastore, via Varsellane (per informazioni: Biblioteca di Monte S. Pietro, tel. 0516764437, e-mail astrofil@iperbole.bologna.it)

Monteveglio

In queste terre agricole e calanchive, un tempo possedimento di Matilde di Canossa e oggi Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, è inserito il borgo medioevale di Monteveglio, che domina dall’alto il paesaggio circostante. Del castello, edificato nell’anno mille, rimangono l’ingresso e la torre risalenti al trecento. L’Abbazia, situata nel punto più elevato del paese, è del XII secolo (il campanile è del quattrocento); ospitava i canonici lateranensi, che l’abbandonarono con la soppressione napoleonica. Dagli anni ’60 è sede della comunità religiosa di Don Giuseppe Dossetti. Vale la pena sostare nei due bei chiostri e soffermarsi nella cripta antecedente l’anno mille

Savigno Nel 1843 il medico locale guidava l’insurrezione dei nobili e dei popolani patrioti a favore dell'Italia unita. A ricordo di tale evento un monumento commemorativo si erge nella piazza principale. In queste zone si trovano dei bellissimi borghetti. Si prenda per esempio la strada per S. Prospero, superando la strada che porta a Tolè e proseguendo per Vedegheto. Poco prima si incontrerà la località Cà del Dottore, risalente al XV secolo. Nel borgo, sotto a una torre, si trova un suggestivo sottopasso. Sempre nelle vicinanze di Vedegheto si trova Venola con edifici e stili diversi che vanno dal XVI al XVII secolo
Vergato

L’edificio che più colpisce a Vergato è il Palazzo dei Capitani (XIV-XV) sede per l’appunto dei Capitani della Montagna e recante sulla facciata innumerevoli stemmi. Questo paese ha una strana tradizione cinematografica; ha dato i natali a numerose stelline, tra cui Giovanna Pala, la sigorina Margherita con un insolito Alberto Sordi biondo e figlia di Totò e di Ave Ninchi in “Totò e le donne”.
Nei dintorni, a Calvenzano, c' è la chiesa di S. Apollinare, del 1650; la chiesa originaria era molto più antica, gli elementi romanici sono rintracciabili all’interno della chiesa.
Riola di Vergato è invece meta di architetti per due costruzioni (ricordo di recente di essermi imbattuto nell’urbanista Takashi Seino): la chiesa di S.ta Maria Assunta e la Rocchetta Mattei. La prima è l'unica opera italiana del finlandese Alvar Aaltor: iniziata nel 1966, ne vennero bloccati i lavori per 5 anni a causa di polemiche, fino al completamento in versione ridotta nel 1978. La seconda è veramente particolare. Se avvistate delle cupole, torri merlate e pinnacoli, non avete le traveggole: è proprio il castello dagli stili stravaganti (egizi, arabi, medioevali e rinascimentali) costruito dallo studioso conte Mattei che ne fece la sede della sua clinica internazionale per cure omeopatiche. Si diceva anche che il conte si dilettasse nell’alchimia. Chiusa per anni e razziata da vandali, si può vederla in tutto il suo splendore nel film su Casanova del maestro Federico Fellini. Si dice che lo stile moresco culmina nella riproduzione del cortile dell’Alhambra di Granada

Zola Predosa

Da Bologna, passato Casalecchio di Reno, dopo altri 7 km sulla Bazzanese si giunge a Zola Predosa. Nei pressi si trova Villa Albergati, costruita nel ‘600 per volontà del marchese Girolamo Albergati e nota non solo per le decorazioni e per gli ambienti eleganti, ma anche e soprattutto per la particolarità delle sue scale: a doppia spirale ed elicoidali. Qui soggiornarono vari reggenti d’Europa.
Pochi km dopo ci si imbatte nella località Ponte Ronca in cui si trova la villa Cà la Ghironda (via L. da Vinci 19, tel. 0517757419) nel cui parco sono esposte circa 200 opere scultoree di Picasso, Chagall, Manzù e altri

Focus on

Associazione Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” Colline fra Bologna e Modena
La Strada dei Vini e dei Sapori ha anche la sua associazione che è stata pensata proprio per promuovere e valorizzare il turismo enogastronomico nei territori bolognesi e modenesi interessati. È dunque un ottimo punto di appoggio per chiunque volesse maggiori informazioni riguardo all'offerta di vini e sapori, veramente incredibile, che troverete in questa zona.
Ecco i dati per contattarli:
Associazione Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi
Via Ponte Muratori 6
41058 Vignola MO Italy
Tel. +39 059 776711
Fax +39 059 7702930
info@cittacastellicilegi.it
www.cittacastelliciliegi.it

Descrizione del percorso

Ricco di storia, di cultura e di bellezze naturali, il territorio della Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” delle Colline fra Bologna e Modena, che coinvolge i comuni bolognesi di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Vergato e Zola Predosa e si snoda tra le colline e le valli bagnate dai fiumi Reno e Samoggia, dai torrenti Lavino e Ghiaia e dal Rio Marzatore, è soprattutto una grandissima fonte di piaceri enogastronomici.
Numerosi sono i prodotti che potrete gustare direttamente nelle aziende produttrici o, già tradotti in fantastiche ricette, nei ristoranti e nelle osterie tipiche, caratterizzati tutti dalla grandissima qualità. Tra i tanti ricordiamo:

  • i prodotti della terra quali i funghi, il tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi, le castagne e i marroni, le patate di Tolè (territori di Savigno e Vergato confinanti con Tolè), tardive e dalla elevata conservabilità, le ciliegie di Vignola (con richiesta di IGP) in particolare l' Anellone di Bazzano, prodotto biologico resistente alla mosca della ciliegia (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Vergato (terre ad ovest del fiume Reno, Zola Predosa), le susine e il miele.
  • La pasta gialla fresca all’uovo: le tagliatelle, i tortellini e i tortelloni. Le crescentine fritte da accompagnare, al posto del pane, con salumi e formaggi. Gli Zuccherini o Zucherotti di montagna come biscotti dolci.
  • Prodotti DOP: Prosciutto di Modena (Bazzano, Castello di Serravalle, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa), Pera dell’Emilia Romagna Abate Fetel, Cascade, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Passa Crassana, William (Bazzano, Crespellano).
  • Ampia scelta fra i vini dei Colli Bolognesi o del Reno: vini Colli Bolognesi DOC e DOCG (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa) bianchi quali lo Chardonnay (colore giallo paglierino con riflessi tendenti al verdino, profumo fruttato di mela Golden, anche in versione spumante e classico), il Pignoletto (colore giallo paglierino, profumo delicato, sapore secco fruttato, in versione passito, classico, Spumante), il Pinot Bianco (colore giallo paglierino intenso, sapore secco asciutto morbido; fermo, frizzante e spumante), iI Riesling italico (colore giallo paglierino, profumo leggero) e il Sauvignon (delicato, secco al palato, adatto per pesce fritto o grigliate).
    Quelli rossi comprendono invece il Barbera. (rosso rubino carico, quasi violaceo, dal profumo di sottobosco, tannico nel frizzante, nel fermo invece morbido e delicato; adatto per salumi, paste grigliate e carni rosse), il Merlot (colore rosso rubino con riflessi tendenti al violaceo, caldo al palato e dal gusto morbido che bene si accompagna con le paste all’uovo tradizionali bolognesi o con la cacciagione). Anche il Cabernet Sauvignon si sposa bene con la cacciagione nonché con i brasati.
    I Vini del Reno DOC e DOCG (Bazzano, Crespellano, Crevalcore, Zola Predosa) sono tutti bianchi: il Reno Montuni e il Reno Bianco accompagnano benissimo le classiche pietanze bolognesi, mentre il Reno Pignoletto si sposa meglio con carni bianche e primi leggeri.
    Come souvenir dal parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio consiglio il “Vino del Parco” dell’Abbazia di Monteveglio.

Personalmente, vi consiglio di provare trattorie, ristoranti, osterie ed enoteche che aderiscono all'associazione Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” delle Colline fra Bologna e Modena, un elenco delle quali potete trovare sul sito dell'associazione stessa, all'indirizzo www.cittacastelliciliegi.it: in questo modo sarete estremamente sicuri della qualità di quello che comprerete o assaggerete e della disponibilità dei vostri interlocutori. Troverete inoltre l’elenco degli agriturismi, delle aziende vinicole e di vendita dei prodotti tipici.
E perché non coniugare un soggiorno prolungato con una delle innumerevoli fiere, feste e sagre che si tengono nella zona? Ecco un elenco, degli eventi principali che si tengono ogni anno (per le date precise fare riferimento al sito dell'associazione):

  • Maggio: Sagra della Sfrappola, Vergato; Maggiociondolo, Castello di Serravalle; Palio del Maggio, Savigno; Sagra della ciliegia di montagna, Mongardino di Sasso Marconi; Jazz & Wine, Zola Predosa
  • Giugno: Festa dell'Abbazia, Monteveglio
  • Luglio: Mercatino delle erbe e delle cose antiche, Calderino di Monte S. Pietro; Festa di S. Luigi, Tolè di Vergato; La Fira d'Zola, Zola Predosa; Mercato delle cose buone/Mercato del vecchio e dell’antico, Savigno; Fiera di Calderino, Calderino di Monte S. Pietro; Gara di motocross, località il Palazzino, Tolè di Vergato; Festa del borgo, Cereglio di Vergato
  • Agosto: Mercatino delle erbe e delle cose antiche, Calderino di Monte S. Pietro; Festa della Madonna della Trinità, frazione Bortolani di Savigno; Festa nell’aia, Santa Croce di Savigno; Pieve in festa, Pieve di Roffeno di Vergato; Festa della chiesetta alpina Madonna della Neve, Tolè di Vergato; Festa della Madonna, Santa Croce di Savigno; Festa dei giovani, Vedegheto di Savigno; Mercato delle cose buone/Mercato del vecchio e dell’antico, Savigno; Cocomerata in piazza, Savigno; Festa Patronale di S.ta Maria Assunta, Merlano di Savigno; Festa del Patrono, Tolè di Vergato; Mercatino delle cose vecchie, Tolè di Vergato; Festa dei giovani S. Luigi, S. Prospero di Savigno
  • Settembre: Sagra del vino dei Colli Bolognesi, Calderino di Monte San Pietro; Festa della Madonna della Cintura, S. Biagio di Savigno; Festa Santuario Madonna Croce Martina, Rodiano di Savigno; Mercato delle cose buone/Mercato del vecchio e dell’antico, Savigno; Itinerando, Savigno; Festività Settembrine, Savigno; Fiera di S. Matteo, Savigno; Col favore del buio, visita all’Osservatorio, Montepastore di Monte S. Pietro; Autunno Bazzanese, Bazzano; Fiera di Crespellano, Crespellano; Sagra della patata, Tolè di Vergato
  • Ottobre: Sagra della patata, Tolè di Vergato; Festa di S. Francesco, Crespellano; Smarronata, Vedegheto di Savigno; Col favore del buio, visita all’Osservatorio, Montepastore di Monte S. Pietro; Fiera del Gnocco Fritto, Castello di Serravalle; Festa d’Autunno, Monteveglio; Sagra della Caldarrosta, Montepastore di Monte San Pietro; Caldarroste e Barbera; Marronata, Tolè di Vergato; Marronata, Savigno; Tartufesta, Vergato; Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto, Savigno
  • Novembre: Sagra della castanicoltura, Savigno; Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto, Savigno; Tartufesta, Savigno; Festa del ringraziamento, località S. Prospero di Savigno

Infine, se volete fare un’incursione enogastronomica nei territori dei comuni modenesi partecipanti a Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi”, consiglio ad aprile la Festa dei Ciliegi in Fiore a Vignola, con tanto di carri allegorici; per chi volesse assaggiare il borlengo, a maggio, si svolge a Guiglia la Sagra del Borlengo; per gli acquisti c'è la Sagra di S. Giovanni Battista, intorno al 24di giugno, fiera centenaria dove si svolge il palio dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena con tanto di premiazione del migliore aceto. Il primo fine settimana di settembre c’è la Festa dell’Agricoltura a Marano sul Panaro, mentre il terzo weekend la Lotta per la Spada dei Contrari a Savignano sul Panaro vede la gara fra le contrade paesane per vincere la spada. Le ultime due domeniche di settembre si può andare a Castelvetro per la Sagra dell’Uva, dedicata ai lambruschi modenesi, con gara podistica per smaltire la bevuta. A ottobre si passa da Zocca per la Sagra della Castagna (tutte le domeniche) e, tanto per stare leggeri, a dicembre, a Castelnuovo Rangone, si organizza SuperZampone, sì, avete capito bene, la seconda domenica del mese. I maestri salumieri ogni anno cercano di fare lo zampone più lungo (oltre i 2,5 metri). Una volta cotto (si inizia dal giovedì precedente) viene fatto sfilare per il centro, tagliato e distribuito fra gli oltre 6000/7000 presenti. Per palati forti!

Bere e mangiar bene
Tenuta Bonzara
Via S. Chierlo, 37/A
40050 Monte San Pietro (BO)
Tel +39 0516768324
Fax +39 051225772
info@bonzara.it
www.bonzara.com
Fondata nel 1963 da Angelo Lambertini, la Tenuta Bonzara è da oltre quarant'anni sinonimo di vini di altissima qualità. Questa tradizione è oggi ancora più forte grazie anche alla collaborazione di Lorenzo Landi, uno dei massimi esperti italiani del settore, e all'adesione al Consorzio Vini DOC Colli Bolognesi. All'attività vinicola, da qualche tempo, con la ristrutturazione di un piccolo borghetto proprio al centro della tenuta stessa, si è affiancata quella agrituristica. I quattro appartamenti, per un totale di 12 posti letto, sono il posto ideale per passare qualche giorno immersi in una splendida natura gustando gli incredibili sapori di queste zone.
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