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| Pianta e riassunto del percorso |
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Partenza: da Bologna
Come arrivarci:
in auto, da Bologna, uscita tangenziale Casalecchio; prendere la Strada Statale 569 “Bazzanese”. Prima di Zola Predosa svoltare per Monte S. Pietro prendendo la SP26. Oppure, prendere la SS64 in direzione Porretta Terme
Difficoltà del percorso: nessuna
Tempo di percorrenza: variabile
Lunghezza del percorso: variabile
Dislivello: variabile
Periodo consigliato: ottobre-novembre
Aspetti da evidenziare: enogastronomico
(vini e prodotti autunnali della terra: tartufi, castagne e marroni), naturalistico (paesaggi, flora
e fauna dell'apennino bolognese), storico-culturale (vari monumenti interessanti)
Consigli pratici:
scegliere il periodo in base ai prodotti che si vogliono gustare e agli eventi enogastronomici presenti. Possibilmente considerare di spalmare l'itinerario su più giorni |
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| In breve: i luoghi della castanicoltura |
Comune |
Descrizione |
Camugnano |
Immerso in un'incantevole zona collinare, è il luogo ideale da dove partire per delle belle escursioni verso i monti Bargi e Vigese e al lago Brasimone |
Castel d'Aiano
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Situato a 805 m slm, è un importante centro di villeggiatura estiva. Nei dintorni da segnalare, a S.ta Lucia di Pieve di Roffeno, la chiesa e l’ex monastero di S.ta Lucia con una bella cripta e, nella Val d’Aneva, in località Labante, le Grotte di S. Cristoforo con una piccola cascata di acqua purissima |
| Castel di Casio |
Paese di origine medievale, poco distante dalla Toscana. Particolari la torre di 30 metri spezzata in verticale e la chiesa di S. Pietro, in località Casola. Da visitare la chiesa di S. Maria, risalente al '400 |
Gaggio Montano |
Il paese è dominato dal Faro della Vittoria a ricordo dei Caduti della Montagna. A Rocca Pitigliana si trova la chiesa di S. Michele (1502) con campanile (del ‘600) eretto su una rocca alta quanto il tetto della chiesa
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| Granaglione |
Altra meta favorita di villeggiatura. Nelle piccole località vicine, le antiche chiese, quale il Santuario della Madonna di Calvigi eretto nel 1630 durante l’epidemia di peste, recano testimonianza della religiosità locale
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| Lizzano |
Centro di villeggiatura ambito dai patiti di sport invernali; si trova infatti vicinissimo al Corno alle Scale. Nei dintorni, da visitare i Santuari della Madonna del Faggio e della Madonna dell’Acero. Quest’ultimo fu costruito, nel 1622, nel luogo dove la Madonna apparve a un pastorello sordomuto guarendolo |
| Monte S. Pietro |
Nel territorio ci sono ben 78 aziende vinicole produttrici di vini Doc Colli Bolognesi/Monte S. Pietro/Castelli Medievali e il Centro Vinicolo. Nei dintorni del paese ci sono molti bei borghetti e costruzioni: l’ex complesso monastico di Badia, il Confortino, antico luogo di monaci a Sant’Almaso, il borgo con torre e chiesa a Gavignano, la Torre del Paleotto di S. Chierlo e il castello di Mongiorno. Da non perdere le visite all’Osservatorio Felsina (da aprile a ottobre) a Montepastore in via Varsellane (info: Biblioteca di Monte S. Pietro +39 0516764437, e-mail astrofil@iperbole.bologna.it)
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| Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone |
Il parco si estende fra Camugnano e Castel di Casio, intorno ai due bacini artificiali di Suviana (1932) e di Brasimone (1911) collegati fra loro negli anni ‘70
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| Parco Regionale del Corno alle Scale |
Istituito nel 1988, si estende su 5000 ha di terreno in prevalenza coperto da faggi querce castagni pino silvestre e con una fauna che comprende scoiattoli, lupi, caprioli e mufloni. All’interno ci sono diversi percorsi fra cui quello per i mulini e quello per le cascate del Dardagna e del Tanamalia. Al Museo Etnografico “G. Carpani” di Poggioforato, dedicato ai mestieri della gente di montagna, una sezione si occupa interamente del ciclo della lavorazione della castagna. Per escursioni guidate a pagamento e informazioni contattare i Centri parco (10.00-16.00): a Pianaccio tel. +39 053451761 e Pian d’Ivo tel. +39 053453230
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| Porretta Terme |
Già conosciuta per le sue acque termali dai romani, ospita gli stabilimenti in due bei palazzi: Leone-Bovi (risalente alla metà del ‘700) e delle Donzelle (1814). Porretta resta una meta ambita per la villeggiatura estiva dato il clima fresco e i magnifici paesaggi. In località Castelluccio nel Museo LabOrantes (Castello di Manservisi, via Manservisi 5, tel. 0534.29450), oltre a ex-voto e oggetti d’uso quotidiano della civiltà contadina, una sezione è dedicata alla lavorazione della castagna |
| Sasso Marconi |
A circa 17 km da Bologna, lungo la SS 64, si incontra Sasso Marconi, che prende il nome dalla rupe vicina. Molte belle ville in questa zona fra cui le Ville Fontana, delle Torrette, Quiete. A Pontecchio Marconi Villa Grifoni è la sede della Fondazione Guglielmo Marconi e del museo dedicato all'inventore del telegrafo senza fili |
| Savigno |
Sede di molte manifestazioni autunnali sulle castagne e i tartufi. Nei dintorni da visitare S. Prospero, magari in occasione della festa della Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre e Vedegheto dove si tiene una sagra annuale dedicata ai marroni. Poco prima di Vedegheto si incontra la località Cà del Dottore del XV secolo nel cui borgo, sotto a una torre, si trova un suggestivo sottopasso. Sempre nelle vicinanze di Vedegheto si trova Venola con edifici e stili diversi che vanno dal XVI al XVII secolo
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| Focus on |
Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese
Via Risorgimento 1
40065 Pianoro (BO)
Tel. +39 0516388648
Fax +39 0514173121
conscastanicoltori@libero.it
Il Consorzio, nato nel 1992 per valorizzare la castanicoltura dell’Appennino bolognese, oggi riunisce circa 300 produttori e 500 ettari di castagneti che si estendono nei comuni delle Comunità Montane “Alta e Media Valle del Reno”, “Cinque Valli Bolognesi” e “Valle del Samoggia”. Dal 2001 il Consorzio ha dato il via alla nuova fase di recupero della “cultura del castagno”, della funzione paesaggistica e ambientale dei castagneti, promuovendo fra l’altro svariate manifestazioni e sagre volte a far conoscere la bellezza dei luoghi dell’Appennino e a commercializzare le castagne e i marroni.
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| Descrizione del percorso |
La castagna e il marrone (quest’ultimo più grande della prima e dal sapore zuccherino, con forma ovale o a cuore) sono indicati per le persone che svolgono lavori pesanti, per gli anemici e per coloro che soffrono di stitichezza (sconsigliati quindi nei casi di gastrite e di colite) dato il loro alto valore calorico (per 100 gr di castagne, 200 gr di calorie che aumentano se le castagne sono secche). Si consumano freschi, bolliti e arrostiti, o sotto forma di marmellate. Con la farina si possono fare svariati dolci, tra cui il castagnaccio, frittelle e anche la polenta. Per conservarle più a lungo si possono tenere nel freezer (inciderle prima di congelarle se poi andranno cucinate come caldarroste).
Le castagne e i marroni erano la fonte di sostentamento principale delle popolazioni di queste zone; per questo il castagno veniva chiamato l’albero del pane. La loro produzione subì una contrazione dagli anni ’20 alla fine degli anni ‘40 causato dallo spostamento della popolazione locale verso i centri urbani. Le numerose manifestazioni enogastronomiche delle castagne si propongono di far conoscere, oltre ai prodotti della terra, anche i luoghi di produzione: i deliziosi borghetti, i percorsi da bici e da trekking, le escursioni guidate a cui si può partecipare per conoscere la flora e la fauna locale.
Il percorso tracciato in questo itinerario ripercorre in parte il territorio sede delle manifestazioni enogastromiche Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” delle Colline fra Bologna e Modena, tra cui i comuni di Monte S. Pietro e Savigno, e prosegue poi fin quasi a toccare la Toscana e inoltrandosi fino al Corno alle Scale, principale meta del turismo invernale della nostra regione, e ai bacini artificiali di Suviana e di Brasimone. Le due strade principali attorno alle quali gravita la maggior parte del territorio interessante per il percorso sono la SP26, che collega Bologna a Gaggio Montano, e che percorriamo idealmente all'andata, e la SS64, che da Bologna porta a Porretta Terme che percorreremo. Il mio consiglio è quello di programmare in anticipo e di fare un percorso ad anello, toccando magari più sagre e paesi, salendo dalla SP26 fino a Gaggio Montano, prendendo la
Oltre alle castagne e ai marroni, si possono gustare e acquistare altri prodotti quali funghi, il tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi, le patate di Tolè (territori di Savigno e Vergato confinanti con Tolè), tardive e dalla elevata conservabilità, e i vini dei Colli Bolognesi DOC e DOCG (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte S. Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa) bianchi (Chardonnay, Pignoletto, Pinot Bianco, Riesling italico e Sauvignon) e rossi (Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon).
Da ottobre a novembre avete decine di possibilità per gustare castagne e affini.
Perché non pensare di coniugare un soggiorno prolungato con una delle innumerevoli fiere, feste e sagre della castanicoltura che si tengono nella zona? Ecco l’elenco:
Ottobre
- 1a domenica
- Marronata, sagra dedicata ai marroni, in loc. Vedegheto di Savigno
- Festa d’Autunno in loc. Boschi di Granaglione
- 2a domenica
- Marronata in loc. Vedegheto di Savigno
- Festa delle castagne in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
- Marronata in loc. Mongardino di Sasso Marconi
- Festa d’Autunno a Monteveglio
- 3a domenica
- Sagra della Caldarrosta in loc. Montepastore di Monte San Pietro
- Festa della Castagna e dei Borlenghi e giro degli essicatoi alle Grotte di San Cristoforo in loc. Labante di Castel D’Aiano
- Sagra i Sapori del Bosco a Gaggio Montano
- Marronfesta a Castelluccio di Porretta Terme
- Sagra d’Autunno Baigno (Poranceto) di Camugnano
- Sagra del Borlengo e VI Verzun Marronata in loc. Verzuno di Camugnano (fra le varie iniziative alle 18.30 inizia la gara di castagne con premi)
- Caldarroste e Barbera (ore 15.00) passeggiata autunnale con castagnata e degustazione di Barbera presso azienda vinicola locale. Prenotazione obblig. e ritrovo presso Centro Parco S. Teodoro, via dell’Abbazia 28, Monteveglio; tel. 051.6701044/051.6701315, fax 051.6702301 e-mail: parco@parcodellabbazia.191.it
- 4a domenica
- Marronata a Tolé di Vergato
- Sagra della castagna in loc. Burzanella di Camugnano
- Ultima domenica
- Marronata a Savigno; le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto, degustazioni e vendita di prodotti tipici. Non perdete l’occasione di assaggiare l’olio di tartufoa Savigno
- “Casone ardente” vendita di castagne, visite ai castagneti e al mulino in loc. Pianaccio di Lizzano in Belvedere
- "Al Frusà Insemme” festa delle castagne e del vino con le streghe in loc. Bargi di Camugnano
- Ultimo weekend
- Sagra della castagna a Granaglione, tutto a base di castagne, persino degustazione di birra di castagne
- Marronata a Sasso Marconi
Novembre
- 1a domenica
- Marronata a Savigno
- Festa delle castagne in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
- Marronata in loc. Mongardino di Sasso Marconi
- 2a domenica
- Marronata; Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto a Savigno
- Festa delle castagne in loc. Baigno (Poranceto) di Camugnano
- 3a domenica
- Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto a Savigno
- 4a domenica
- Le domeniche dei sapori, laboratorio del gusto a Savigno
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| Bere e mangiar bene |
Beltaine
La birra di castagne di Granaglione |
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| A Granaglione viene prodotta la birra di castagne Beltaine. Il nome deriva dal termine con cui i celti indicavano la "Festa della primavera". Anche il simbolo riportato sull'etichetta è di origine celtica: è il Nodo dell'Amante che indica la rinascita della Natura. La ricetta base da cui si è partiti ha per ingredienti solo acqua, malto, castagne, luppolo e lievito. Adesso esistono diverse varietà di questa birra che differiscono tra loro per aroma, sapore e gradazione. Si adattono quindi a essere consumate in diverse situazioni. Particolare è per esempio la birra di castagne amaricata con ginepro che è stata ideata appositamente per
accompagnare piatti a base di carne di cinghiale. |
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