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| Pianta e riassunto del percorso |
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Tipologia: su strada
Partenza: dal circolo ARCI di San Lazzaro di Savena
Come arrivarci: da Bologna, dopo il ponte sul torrente Savena, confine naturale tra Bologna e San Lazzaro, al semaforo voltare a destra in via F.lli Canova. Giunti alla fine della strada, voltare a sinistra in via Bellaria e, al secondo semaforo che si incontra, entrare nel parcheggio collegato al circolo ARCI
Difficoltà del percorso: ***
Tempo di percorrenza: circa 4 ore
Lunghezza del percorso: 42 km
Dislivello: circa 640 m slm
Periodo consigliato: tutto l'anno. Sconsigliato in giornate di pioggia; in estate è consigliabile partire abbastanza presto per evitare di fare il tratto più impegnativo nelle ore più calde
Aspetti da segnalare: paesaggistico, culturale, naturalistico
Consigli pratici: per fare tutto il giro occorre essere piuttosto allenati. Ma se ne possono fare anche tratti più brevi, per esempio tornando giù dalla strada da cui si proviene prima della salita di via Monte delle Formiche
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| In breve: il percorso e le distanze |
| Percorso |
Distanza |
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Circolo ARCI di San Lazzaro |
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Uscire dal circolo e svoltare a sinistra in via Bellaria (la SP36) |
300 m |
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Proseguire a destra per via Jussi (si è sempre sulla SP 36) |
600 m |
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Alla rotonda Maltoni proseguire dritto per la SP36 in direzione Farneto. Proseguire sempre per la stessa strada seguendo le indicazioni Zena |
17 km |
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Svoltare a sinistra in via Monte delle Formiche seguendo le indicazioni Monterenzio, Tazzola, Monte delle Formiche |
2,5 km |
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Allo scollinamento proseguire a sinistra in discesa verso Monterenzio |
3,5 km |
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Giunti a Pizzano all'incrocio con la SP7 voltare a sinistra |
13 km |
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Alla rotonda dopo Ca' de Mandorli, voltare a sinistra per via Palazzetti |
2,5 km |
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Alla successiva rotonda voltare a sinistra in via Scuole del Farneto e proseguire poi per via Galletta |
1,4 km |
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All'ennesima rotonda andare a destra in via Carlo Jussi e quindi proseguire a sinistra per via Bellaria fino a tornare al luogo di partenza |
1,6 km |
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Circolo ARCI di San Lazzaro |
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| Totale distanza percorsa |
42 km circa |
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| Focus on |
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Il monte delle Formiche
Se capitate da queste parte intorno all'8 settembre, fate una piccola deviazione per andare a visitare il santuario di Santa Maria di Zena, meglio noto come Monte delle Formiche. In questo periodo, ogni anno, fin dai tempi più remoti, si verifica infatti un fenomeno naturale molto particolare: migrano a sciami su questa vetta, dal centro dell'Europa, i maschi delle formiche alate della varietà Mirmyca Scabrinodis per compiere il loro volo nuziale. Una volta accoppiatesi, le formiche vanno a morire a centinaia di migliaia nella zona del santuario. È uno spettacolo veramente unico e da brivido: si vedono questi nuvoloni neri di formiche arrivare dal cielo e poi morire tutte insieme.
Sempre nella settimana che comprende l'8 settembre, ci sono le celebrazioni in onore della Madonna, protrettice delle tre vallate Idice, Zena e Savena, scandite, giorno per giorno, da un fitto calendario liturgico e che hanno come contorno diversi altri eventi tra cui gli immancabili stand gastronomici.
Vi consiglio di fare comunque una deviazione al santuario, anche al di fuori del periodo sopra citato, per ammirare lo stupendo panorama che si gode dalla cima.
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| Descrizione del percorso |
Oggi facciamo uno dei miei percorsi preferiti; ed evidentemente, visto l'affollamento di bici che c'è su questo percorso, non sono l'unico a pensarla così. Un altro estimatore, per esempio, è sicuramente Romano Prodi che non è raro vedere macinare chilometri su queste strade.
Ci troviamo al circolo ARCI di San Lazzaro, in via Bellaria. Sono le otto e mezza di mattina ed è un bella domenica di settembre. Stavolta siamo solo in quattro (dico solo perché il mio gruppo è composto in media da sette-otto persone): oltre a me e a Barbara, la mia ragazza, ci sono anche due nostri amici, Davide e Simone. Usciamo dal circolo e prendiamo a sinistra per via Bellaria che, dopo pochi metri, diventa via Jussi. Si tratta sempre e comunque della SP36, quella su cui staremo per la prima parte del percorso. Alla rotonda Maltoni proseguiamo dritto e subito dopo affrontiamo un paio di curve a gomito, una a sinistra e una destra. Questo primo tratto di strada si fa veramente in scioltezza e ne approfittiamo, andando a un'andatura non troppo elevata, anche per chiacchierare. In fondo questi giri li facciamo anche per questo: stare con gli amici, che magari non vediamo durante la settimana, in mezzo alla natura. Seguiamo le indicazioni per il Farneto, località che raggiungiamo dopo circa 3 chilometri e in cui entriamo nel territorio di Pianoro. Qui, in via Jussi 171, c'è anche la sede dell'ente gestore del Parco dei Gessi Bolognesi.
La cosa che mi stupisce sempre facendo questo percorso è il numero di appassionati della bici che incontro. Sarà perché è una strada poco trafficata, in una delle zone meno costruite della provincia di Bologna, ma continuo comunque a sorprendermi: siamo proprio in tanti!
Dopo circa 5 km c'è una leggera discesa, che dura per circa 1 km, quindi, a 7 km dalla partenza, arriviamo in un altro paesino: Botteghino di Zocca.
Altri 3 km e siamo al Lago dei Castori; quando facciamo il percorso in senso inverso ci fermiamo sempre qui a rifocillarci. Stavolta invece proseguiamo dritto per la nostra strada.
Tra l'11° e il 12° km ci sono una serie di curve e si pedala in una zona molto bella, in cui si può ammirare, tra l'altro, sulla destra un bosco di sambuco nero. Dopo uno strappettino in salita, una serie di serie di curve a gomito, un pioppeto sulla sinistra, una strada in leggera salita, un altro pioppeto, questa volta sulla destra, arriviamo al vero clou del percorso: il bivio che porta a Monte delle Formiche.
Sono passati circa 18 km dalla partenza; voltiamo a sinistra in direzione Monterenzio, Tazzola e Monte delle Formiche. Qui la strada si fa dura: sono 2,5 km veramente impegnativi, con pendenze significative e numerosi tornanti. Ci inerpichiamo sul monte spingendo un rapporto lungo e cercando di dosare lo sforzo. Quando scolliniamo è un vero sollievo (soprattutto per Simone e Davide che non sono troppo allenati). Prendiamo a sinistra per Monterenzio (nell'altra direzione, ancora in salita si va al santuario di Monte delle Formiche, una deviazione che consiglio) e ci tuffiamo a tutta velocità in una discesa piuttosto tecnica e in cui occorre fare attenzione perché è piena di curve più o meno difficili. Dopo alcuni chilometri, un viale con cipressi da entrambi i lati, ci dà il benvenuto a Ca' di Bazzone. Ancora un breve tratto e arriviamo all'incrocio con via Idice, la SP7. A destra si va verso il Passo della Raticosa, noi invece svoltiamo a destra per Bologna. Questo tratto di strada, lungo circa 13 km e pieno di saliscendi (più scendi che sali), è piacevole ma occorre stare attenti perché è molto trafficato, sia da automobili sia da moto. Giungiamo alla rotonda incolumi; svoltiamo a sinistra e, dopo 2,5 km, alla rotonda successiva, di nuovo a sinistra. Svoltiamo quindi a destra all'ennesima rotonda e, dopo poco, siamo al luogo di partenza.
Abbiamo ancora fiato a sufficienza per programmare il giro della prossima settimana e per salutarci tutti molto contenti per quello che abbiamo provato in queste piacevoli ore passate in sella alla bici. |
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| Vivere bene |
Pesca Sportiva Lago Dei Castori
Via Zena 34/2
Pianoro (BO)
Tel. e Fax +39 0516519852
Chiuso il Martedì
Orari: giorni feriali dalle 9.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 7.00 alle 24.00 |
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Incastonato in un ambiente meraviglioso, il Lago dei Castori è uno dei posti preferiti dagli appassionati di pesca della provincia di Bologna che qui, con pochi euro, possono passare un'intera giornata a caccia di lucci e carpe. Suddiviso in tre zone, è l'ideale anche per chi volesse cimentarsi nella pesca la prima volta dato che c'è la possibilità di affittare l'attrezzatura.
Ma il Lago dei Castori è anche meta o tappa di passaggio di molte altre persone che vengono qui semplicemente per rilassarsi camminando in mezzo al verde o si riposano un attimo dopo una cavalcata in bici.
E anche i più golosi possono trovare soddisfazione: al bar/ristorante Lago dei Castori li aspetta un'ottima cucina bolognese, crescentine e grappe particolari fatte in casa , tra cui spiccano quella al cioccolato e quella al brodo di giuggiole. Insomma, devo confessare che molte volte, passando di qua, cedo alla passione per la buona cucina e accantono un attimo la bicicletta. Tanto dopo smaltisco tutto!!! |
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