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Bici
Ti trovi in Itinerari Bologna > Bici > Nei dintorni di Vergato di Maurizio Capri
Pianta e riassunto del percorso
Uno scorcio delle grotte di Labante

Tipologia: mountain bike
Partenza
: dal poligono di tiro in via Labante a Vergato in direzione Castel d'Aiano
Come arrivarci: da Bologna in auto prendere la SS64 in direzione Porretta Terme e seguire questa strada fino a giungere a Vergato. Parcheggiare la macchina presso il poligono di tiro che si trova in via Labante in direzione Castel d'Aiano
Difficoltà del percorso: ***
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Lunghezza del percorso: 20 km circa
Dislivello: circa 600 m
Periodo consigliato: estate (evitare le ore più calde)
Aspetti da segnalare: paesaggistico, culturale, naturalistico
Consigli pratici: se qualcuno desidera fare questo itinerario e desidera che lo accompagni mi contatti scrivendomi all'e-mail mcapri@iol.it

In breve: il percorso e le distanze
Percorso Distanza
Poligono di Tiro di Vergato in via Labante  
Proseguire dritto superando Cà Mengoia sulla sinistra e una fontana sulla destra 4 km
Subito dopo la Torrazza girare a sinistra in discesa 0,5 km
All'incrocio con via Povolo svoltare a destra su asfalto
0,5 km
Svoltare a sinistra su campestre seguendo il sentiero  Cai 162 0,2 km
Al bivio con via Abbadia svoltare a sinistra 0,8 km
Al bivio svoltare su asfalto a sinistra  in discesa fino al cartello Affrico. Proseguire quindi tenendo la destra fino al cartello Torre di nerone sulla destra 2 km
Girare a destra in salita seguendo l'indicazione Torre di nerone.
Attenzione a prendere il sentiero Cai 166 in discesa sulla destra (proseguendo si arriva al molino di Tinazzolo che è 1 km più avanti delle grotte di Labante)
1 km
Seguire l'alveo del torrente Aneva 1 km
Proseguire in salita fino alle cascate e alle grotte di S.Cristoforo di Labante. Prendere quindi via Casella su asfalto fino a Stella mattutina (bella costruzione in sasso ) ex colonia estiva della diocesi
1 km
Svoltare a sinistra seguendo le indicazioni Cai per Favale - Finocchia. Seguire a sinistra la strada dopo una casa colonica.
Proseguendo si arriva a una casa su un poggio; il sentiero sulla destra
che segue il muretto è segnato Cai, è denominato delle " Tane " e passa in luoghi suggestivi del sottobosco
(attenzione perché è facile perdersi)
1 km
Svoltare a sinistra in leggera salita 2 km
Risalire la Lastra del Signore (o della Finocchia) 1 km
All'incrocio con la strada asfaltata che scende verso Rappolo, prendere a sinistra. Si scende poi si risale 2 km
Al bivio girare a sinistra 2 km
Poligono di Tiro di Vergato in via Labante  
Totale distanza percorsa 20 km circa
Focus on
Le grotte di Labante Le grotte di Labante
Facendo questo itinerario si passa per San Cristoforo di Labante, una piccola frazione di Castel d'Aiano piuttosto famosa per la sua piccola chiesa seicentesca, costruita su un oratorio ancora più antico, e soprattutto per le grotte di Labante. Situate in uno splendido contesto naturale, queste cavità naturali, formatesi per azione chimica dell'acqua ricca di anidride carbonica che ha sciolto il carbonato di calcio della roccia, rappresentano un fenomeno veramente unico: sono infatti la più grande grotta primaria nei travertini d'Italia e forse una delle più grandi del mondo. Insomma meritano assolutamente una visita.
Descrizione del percorso
Saliamo su asfalto in direzione Castel d'Aiano per circa 4 km senza strappi ripidi per scaldarci. Superata una casa antica con cartello "Cà Mengoia" alla nostra sinistra, proseguiamo fino a una casa posta in curva, la Torrazza.
Dopo pochi metri, a sinistra, scendiamo lungo una rampa in cemento che diviene sterrata e prosegue in discesa veloce, passa tra alcune case in pietra fino a un bivio su asfalto. A destra, in salita, dopo due tornanti alla sinistra una campestre sbarrata da un tronco segue il campo al cui termine i segni Cai indicano un sentiero sulla destra.
Seguiamo la mulattiera che scende fino a un rivolo, quindi risale e sbuca tra alcuni ruderi arrivando infine di fronte a una casa costruita di recente. Svoltiamo a sinistra su ghiaia e scendiamo fino a un ponte in cemento; risaliamo quindi una ripida rampa che ci conduce a un campo aperto, sulla cui sinistra si trova una sorgente sotto gli alberi.
Proseguiamo in piano e, quando la strada comincia a curvare a destra, andiamo diritti verso il bosco dove la mulattiera inizia a salire decisamente all'inizio poi più dolcemente. Teniamo sempre la strada più larga evitando tutte le deviazioni fino ad arrivare sotto un ponticello. Al bivio, svoltiamo su asfalto a sinistra in discesa, poi allo stop a destra in lieve salita dopo una doppia curva. Seguiamo a destra l'indicazione "Torre di Nerone" in salita sterrata che si appiana a un quadrivio. Proseguiamo diritti in discesa facendo molta attenzione ai segni Cai sulla destra, per non mancare un sentiero che piega decisamente in discesa: nel tratto seguente occorre stare molto attenti poichè in discesa tra sassi e radici con curve a gomito, il sentiero serpeggia sul fianco della collina. Poco prima di alcuni tralicci un viottolo segnato Cai si stacca sulla sinistra e scende veloce al torrente Aneva. Passiamo per una presa d'acqua e un ponte in legno senza parapetto. Risaliamo nei pressi di alcune case la dura rampa in cemento fino a giungere sotto le Cascate di Labante dove ci sono le famose Grotte, con un punto di sosta e di ristoro aperto in estate la domenica e alcune fontane. I meno allenati possono tornare indietro da qui seguendo a destra la strada asfaltata che porta a Vergato. Noi invece proseguiamo su via Casella in salita costante fino a una grande tenuta con cancello; a questo punto seguiamo le indicazioni Cai a sinistra in direzione Favale. Evitando la deviazione per Favale su cementata, proseguiamo in leggera salita lungo la sterrata che fiancheggia alcune ville; evitando tutte le deviazioni teniamo la principale fino a una curva a destra dove poco dopo finisce. Scendiamo a sinistra su fondo cementato nel bosco, superando una casa pericolante a destra. La strada scende veloce, per cui occorre stare attenti ai tratti sabbiosi, fino a una casa rurale alla sinistra dove voltiamo in leggera salita. Scendiamo veloci fino alla famosa Lastra del Signore, una roccia nuda lunga un centinaio di metri che vi farà sembra di essere nel deserto americano, che risaliremo faticosamente fino alla sua cima. Il singletrack che segue è, nel suo tratto intermedio, per esperti mtbikers per via di alcuni passaggi difficili. Arrivati nei pressi di una villetta bianca con piscina lo sterrato cede al cemento e scende ripido per poi risalire tra un borgo di case in pietra, Finocchia. La stradella scende fino a incrociare l'asfalto che prendiamo a sinistra; dopo una salita scendiamo velocemente superando Razola e Rappolo  fino ad un bivio dove svoltiamo a sinistra in discesa fino a tornare al punto di partenza.
Vivere bene
Agriturismo La Piana dei Castagni
Via Lusignano 11
40040 Rocca di Roffeno (BO) Tel. e fax +39 051912985
info@pianadeicastagni.it
www.pianadeicastagni.it
Se fate questo itinerario, vi consiglio di fermarvi all'Agriturismo Piana dei Castagni a Rocca di Roffeno magari anche per un fine settimana. Immersi in uno splendido paesaggio potrete rivivere, come dicono gli stessi proprietari, le atmosfere tipiche delle case dei nonni. Oltre a degustare mille specialità potrete osservare la preparazione degli alimenti e i lavori nei campi o nel bosco. È inoltre il punto di partenza ideale per numerose escursioni di vario tipo, dal trekking (l'agriturismo mette tra l'altro a disposizione una guida) ai percorsi storico/culturali (merita sicuramente una visita l'antica Pieve di Roffeno). Ma è anche e soprattutto il posto dove poter ricaricare le pile in assoluto relax.
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