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Bici
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Pianta e riassunto del percorso
Il percorso dei colli bolognesi

Tipologia: su strada
Partenza
: da Porta Santo Stefano, sui viali di circonvallazione
Come arrivarci: dal cuore della città, Piazza Maggiore, imboccare via dell'Archiginnasio e girare a sinistra in fondo a P.zza Galvani. Dopo circa trecento metri, la piega a destra della strada segnala l'inzio di via Santo Stefano, seguendo la quale si arriva alla porta omonima; attraversata la piazza antistante, si percorre tutta via Murri e poi via Toscana fino ai confini del Comune
Difficoltà del percorso: ***
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Lunghezza del percorso: 22 km
Dislivello: circa 250 m slm
Periodo consigliato: tutto l'anno. Sconsigliato in giornate di pioggia; in estate è consigliabile partire abbastanza presto per evitare di fare il tratto più impegnativo nelle ore più calde
Aspetti da segnalare: paesaggistico, culturale, naturalistico
Consigli pratici: Non occorre essere particolarmente allenati per fare questo giro, non essendo lungo. Tutt'al più, nei primi chilometri, occorrerà spingere la bici per portarsi in quota! È possibile, nel caso in cui risultasse necessario, accorciare il giro scendendo per via San Mamolo

In breve: il percorso e le distanze
Percorso Distanza
Porta Santo Stefano sui viali di Circonvallazione  
Percorrere tutta via Murri e via Toscana fino ai confini del Comune 4,5 km
Svoltare a destra per via del Paleotto e percorrerla 773 m
Giunti presso un trivio, prendere per via di Paderno e percorrerla fino alla fine 3,8 km
Girare a sinistra in via dei Colli e percorrerla fino all'incrocio con le vie Sabbiuno e Cavaioni 951 m
Svoltare a destra in via Cavaioni e percorrerla 1 km
Proseguire per via di Casaglia fino all'incrocio con via di Montalbano 1,8 km
Girare a sinistra e percorrere via di Montalbano fino al Santuario di San Luca 3 km
Proseguire per via di San Luca fino all'arco del Meloncello 2,4 km
Girare a destra in via Saragozza e proseguire fino a Porta Saragozza 1,4 km
Girare a destra nei viali di circonvallazione e proseguire fino a Porta S. Stefano 2,5 km
Porta Santo Stefano sui viali di Circonvallazione  
Totale distanza percorsa 22 km circa
Focus on
Il Santuario della Beata Vergine di San Luca Il Santuario della Beata Vergine di San Luca
Posto sul Colle della Guardia, che si eleva sulla città con i suoi 291 m, il Santuario gode di una vista spettacolare soprattutto verso le colline circostanti. Nelle giornate limpide, chi arriva a Bologna può scorgerne il profilo già a parecchi chilometri di distanza. Insieme alle Due torri, il Santuario è da sempre nel cuore di tutti i bolognesi tanto che il portico che collega Porta Saragozza, un tempo confine cittadino, con la chiesa fu costruito grazie al contributo di persone appartenenti a tutte le classi sociali. Questo portico, cominciato nel 1674 e terminato nel 1732, è lungo 3,8 km ed è costituito da 666 archi.
Il primo edificio religioso sul Colle della Guardia fu innalzato nella seconda metà del XII secolo, ma la chiesa attuale precede di poco la costruzione del portico (1723-1774).
Il nome del Santuario deriva da un'icona, rappresentante la Vergine con il Bambino, conservato all'interno del medesimo; la leggenda la vuole recapitata da un pellegrino greco di nome Teocle giunto a piedi da Costantinopoli. La pianta della chiesa è a croce greca.
Descrizione del percorso
Il giro che propongo, a ben osservarlo sulla carta, ha press'a poco la forma di un cerchio. Le strade che percorrerò insieme ad alcuni amici non sono frequentate da numerosi ciclisti come quelle di altri itinerari, per esempio la Val di Zena, e anche le macchine non dovrebbero arrecare fastidio, in quanto generalmente solo i residenti e chi accede ai parchi passano per queste zone (ovviamente con le eccezioni dei tratti cittadini e della zona del Santuario di San Luca.)
Ci lasciamo alle spalle Porta Santo Stefano e percorriamo via Murri e via Toscana prestando attenzione al traffico; una volta entrati nel comune di Pianoro (cerchiamo con lo sguardo il cartello di inizio del paese di Rastignano), dopo poche decine di metri, appare sulla destra via del Paleotto; la imbocchiamo e subito dopo passiamo sul ponte del Paleotto, costruito in epoca medievale per attraversare il Savena, e proseguiamo oltre. Dopo circa 800 metri pianeggianti su via del Paleotto giungiamo a un trivio dove prendiamo per via di Paderno; qui la strada comincia a salire con una serie di curve. Si raccomanda di tenersi sulla destra, e, se si è in gruppo, di procedere in file indiana, in quanto queste strade in alcuni punti sono strette.
La strada si inerpica fino alla località di Paderno, presso la quale si trova un poligono di tiro. Nel girare a sinistra per via Cavaioni, facciamo attenzione all'arrivo di eventuali macchine che procedono. Il successivo chilometro è in discesa e possiamo per un attimo "tirare i remi in barca" e concedere allo sguardo di spaziare di 180° da sinistra a destra e di ammirare lo splendido paesaggio. Sulla destra si estende il Parco Cavaioni, uno dei più grandi del Comune di Bologna; da qui comincia una discesa piuttosto ripida di circa un chilometro che richiede prudenza in quanto è caratterizzata da curve che nascondono completamente la visuale di ciò che segue. Purtroppo a questa discesa che ci fa rilassare un attimo i muscoli segue una salita che alle nostre gambe sembra un muro insormontabile; arrancando adagio ce la facciamo (al più si può scenderedalla bicicletta e proseguire a piedi), anche perché, per fortuna, non è lunga. Proseguendo, vediamo sulla destra una chiesetta che si trova alla fine di una strada in discesa; la posizione che occupa, circondata dal bosco, è veramente graziosa. Dopo poche centinaia di metri arriviamo all'incrocio tra via di Casaglia e via di Montalbano; la prima riconduce in città, mentra la seconda al Santuario di San Luca.
Prima di imboccare quest'ultima via, occorre dire che la discesa di San Luca è particolarmente ripida e i freni devono essere in perfetta efficienza. Se così non fosse, è più ragionevole scendere verso Bologna da via di Casaglia. Procediamo ora verso San Luca lungo la via di Monte Albano, facendo attenzione perchè potrebbero transitare in entrambe le direzioni dei pullmann di turisti che si recano in visita al Santuario. La prima parte di via Montalbano è in discesa ed è caratterizzata da curve; la seconda ha più rettilinei e belle vedute. Da ammirare la veduta sulla valle del Reno, a sinistra, con i laghetti del Maglio. L'inizio della salita ci segnala l'ultimo tratto (circa un chilometro) prima dell'arrivo al santuario, dove possiamo bere (c'è una fonte), riposarci sulle panchine e ammirare il panorama.
Come già anticipato, la discesa verso la zona urbana di Bologna è molto ripida, con diverse curve a gomito; occorre prestare particolare attenzione alla Curva delle Orfanelle, che per la pendenza ricorda il Passo dello Stelvio. Si raccomda di rispettare anche l'eventuale semaforo rosso posto all'incrocio con via Saragozza, in quanto la via è attraversata anche da autobus e l'Arco del Meloncello, che si trova alla base della discesa, riduce notevolmente la visuale di quanto segue.
Siamo nel frattempo ritornati in pianura; con tranquillità ora possiamo dirigerci prima verso Porta Saragozza girando a destra e poi, giunti sui Viali di Circonvallazione, verso Porta Santo Stefano, da dove eravamo partiti.
Vivere bene
Ristorante / Pizzeria / Wine Bar / Gelateria Vito
Via Monte Albano 5
Bologna
Tel. e fax +39 051437111
Chiuso il Martedì
Orari: aperto tutto l'anno dalle ore 12 all'una del mattino
Prenotare se si è in più di 4
vito@vito.it
www.vito.it
Situato proprio in cima al colle di San Luca, il ristorante / pizzeria / wine bar / gelateria Vito è uno dei ritrovi più amati dai bolognesi, soprattutto d'estate quando, potendo mangiare in veranda o in giardino, oltre a gustare delle eccellenti vivande, si può anche avere un attimo di tregua dalla calura. Gestito dal '74 da Vito Dall'Oglio, il ristorante annovera tra le specialità la pizza al metro, crostini di ogni tipo, insalatone e dolci di propria produzione. Veramente ottimi sono anche i cocktail, i vini e i digestivi. Molte sere è possibile apprezzare anche dell'ottima musica dal vivo.
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