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| Foto e riassunto del percorso |
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Tipologia: itinerario naturalistico
Partenza: da Bologna
Come arrivarci: uscire dalla tangenziale alle Roveri e imboccare Via Mattei che, dopo 1 km circa, diventa la SS 253 (San Vitale) per Ravenna. Proseguire per 20 km circa fino a Medicina; passato il paese svoltare a sinistra in direzione Buda. Dopo un po’, all’altezza della trattoria di Buda, si svolta obbligatoriamente a destra. Dopo un altro km voltare a sinistra in direzione Portonovo. Giunti all’altezza del cimitero voltare a destra in direzione Spazzate Sassatelli e da qui proseguire dritto fino all’incrocio e quindi a sinistra in direzione Argenta; avanti ancora un paio di km, passato un ponte a destra ci sono le indicazioni per Oasi di Campotto in una strada che affianca il fiume Idice. In 200 m si è all’ingresso dove c’è il parcheggio di Vallesanta
Difficoltà del percorso: *
Tempo di percorrenza: circa 4 ore (con soste per l’osservazione)
Lunghezza del percorso: 6 km
Caratteristica: percorso andata e ritorno, ma si può percorrere anche ad anello
Dislivello: 4 m slm
Periodo consigliato: tutto l’anno, preferibilmente primavera ed estate
Aspetti da segnalare: idrogeologico, faunistico, bird-watching
Consigli pratici: è consigliabile vestire indumenti mimetici per non spaventare la fauna . D’estate è meglio portare con sé prodotti antizanzara
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| In breve:
le aree dell’Oasi di Campotto |
| Nome dell'area |
Descrizione |
| Bosco del Traversante |
Lembo di bosco igrofilo di 150 ettari situato tra la cassa Campotto e la Vallesanta. Qui si trovano molte specie arboree tra cui Salice bianco, Olmo, Frassino. L’area è visitabile solo con una guida |
| Cassa Bassarone |
Zona paludosa, visitabile solo in parte.
È la cassa più piccola, di 200 ettari, situata di fronte alla pieve San Giorgio |
| Cassa Campotto |
Zona paludosa di 400 ettari, visitabili solo in parte, situata tra la Vallesanta e la cassa Bassarone |
| Vallesanta |
Zona paludosa situata tra i fiumi Idice e Sillaro. La cassa di espansione si sviluppa su una superficie di circa 250 ettari ed è liberamente visitabile |
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| Focus on |
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Il museo delle valli di Argenta
Che cos’è una cassa d’espansione? Le casse d’espansione sono invasi artificiali creati dall’uomo per regolarizzare ed equilibrare i livelli idrici di fiumi e torrenti. Nel caso di Campotto le casse d’espansione servono ad attenuare le piene di Reno, Idice e Sillaro, corsi d’acqua che in passato si esaurivano senza raggiungere il mare. Per sapere come questo avviene nessun luogo è più indicato del museo delle Valli di Argenta, dove, attraverso un modello, vi verrà mostrata una simulazione del sistema di regolazione delle acque e come si prevengono le inondazioni in caso di piene.
La sede del Museo è nel Casino di Campotto che ospita una sezione storico-naturalistica, una sala didattica e di proiezioni dove potrete assistere adun filmato sull’avifauna presente nella zona ed ascoltare i versi delle diverse specie.
Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00. Per maggiori informazioni: tel./fax 0532808058.
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| Descrizione del percorso |
Tutte le volte che ho la necessità di distendermi e ho 3 o 4 ore libere vengo qui all'Oasi Naturalistica della Valli di Campotto, al confine tra la provincia di Bologna e quella di Ferrara. Si tratta di una delle zone umide del Parco del Delta del Po più vaste dell'Italia settentrionale; conta infatti più di 1000 ettari di area tra casse di espansione, boschi ed argini. Campotto, zona di confluenza dei fiumi Sillaro, Idice e Reno, costituisce l'ambiente ideale per molte specie animali (tra cui io). Tutte le volte che vengo in questo luogo mi riapproprio di una dimensione primordiale; l’atmosfera in cui ci s’immerge è penetrata da canti d’uccelli e animali acquatici, tante specie, tante melodie che s’inseguono e rendono questo itinerario un’esperienza da raccontare forse con un registratore più che a parole. A parte la bellezza della valle, a tratti verde a tratti blu, è bellissimo vedere come i sentieri d’acqua s’inventano traiettorie tra Ninfee, Genziane, Canneti e Tifeti. Ogni tanto si scorgono alcuni esemplari indisturbati di avifauna. Passato il ponticello, subito all’ingresso della Vallesanta, ci s’incammina lungo il primo argine che costeggia uno dei tanti sentieri d’acqua. Già da qui si possono scrutare in lontananza Aironi e Garzette dal becco lungo prendere il volo con le loro grandi ali e spostarsi in altre zone. Passano, di tanto in tanto, Germani reali, Nitticore o gallinelle d’acqua che, come ci si avvicina, s’intrufolano dentro la vegetazione per nascondersi oppure volano più lontano. Dal primo sentiero perimetrale si percorre quasi un chilometro, poi, all’altezza di un pannello informativo, si volta a sinistra dove s’incontrano le prime paratie di legno con le feritoie per l’osservazione. Si prosegue lungo un argine dove si è completamente circondati da acqua e vegetazione; se si presta attenzione si sentono svariati versi: l’Anatra, l’Airone, il Tuffetto, la Schiribilla, il Voltolino, la Salciaiola, il Basettino e tanti altri. Dopo circa 700 metri si volta a destra, all’altezza della prima torretta di osservazione; naturalmente salgo poiché da lassù si ha una vista complessiva dell’area molto interessante e col mio binocolo osservo. Proseguo quindi lungo il sentiero perimetrale; questo luogo costituisce parte integrante del sistema di bonifica locale realizzata dal Consorzio di Bonifica Renana dal 1909; la sua bellezza non nasce tanto dalla sua varietà paesaggistica ( è infatti abbastanza omogeneo nella sua totalità) quanto dalla sua vitalità: è facile che all’improvviso tra uno specchio d’acqua e l’altro, ci si possa imbattere in una scena di vita animale quotidiana. Il percorso che sto facendo è il sentiero perimetrale della Vallesanta, che si può percorrere anche in bicicletta;, in alcune giornate è attivo il servizio di noleggio biciclette per un’escursione completa della cassa, ma io personalmente preferisco la lentezza del mio cammino che in qualche modo riesce ad essere silenzioso come l’atterraggio di un airone...
Per avere maggiori informazioni e consultare mappe dedicate, andate sul sito del Parco del Delta del Po, all'indirizzo www.parcodeltapo.it. |
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| Vivere bene |
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| Per gli amanti del bird watching è possibile pernottare a Val Campotto. L’azienda agricola, condotta da una famiglia in cui le tradizioni sono tramandate di generazione in generazione, è situata nel cuore dell'Oasi Naturalistica delle Valli di Campotto. Di giorno e di notte, è facile udire i versi delle diverse specie dell’avifauna locale, provando la sensazione di essere immersi in un’atmosfera completamente primordiale. |
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