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Foto e riassunto del percorso

Dove: di corsa per Bologna
Periodo consigliato: tutto l'anno con ogni tempo
Aspetti da evidenziare: sport e benessere
Consigli pratici: nessuno in particolare

In breve: dove correre a Bologna
Dove Descrizione
Giardini Margherita È il parco bolognese per antonomasia. In posizione centralissima, ha diverse entrate, tra cui due su viale Gozzadini e due in via dei Sabbioni, di cui una all'angolo via Castiglione. Ha diversi percorsi al suo interno; il giro completo è lungo all'incirca 1600 m
Montagnola Proprio nel centro di Bologna, ci si può accedere o da via Irnerio o da via Indipendenza. Il venerdì e il sabato è sede del mercato più famoso di Bologna. Il percorso più lungo è di circa 1 km
Parco della chiusa Conosciuto dai bolognesi come parco Talon, si trova a Casalecchio di Reno. Uno degli ingressi è situato vicino alla chiesa di San Martino. Venendo da Bologna lungo la via Porrettana, prima di entrare nel centro di Casalecchio, si vede la chiesa e si imbocca la strada che porta a essa (via Panoramica). È forse il parco di Bologna più completo; si può correre sia su percorsi piani di diverse lunghezze sia su salite durissime. Per i più allenati consigliamo due giri: il primo è quello denominato San Luca che presentiamo nella sezione trekking, ovviamente fatto di corsa; l'altro invece parte dal parco della Chiusa e, seguendo il fiume Reno, arriva fino a Palazzo de' Rossi
Parco della Resistenza Si trova a San Lazzaro. L'entrata principale, che si trova in via Bellaria, è facilmente riconoscibile perché è proprio in corrispondenza del circolo ARCI di San Lazzaro. Tra l'altro ha anche un comodo parcheggio dove poter lasciare la macchina. Il percorso che costeggia i bordi del parco misura circa 2 km
Parco dei Cedri Vicino a San Lazzaro, vi si può entrare da Via Giuseppe Dozza (in pratica via Mazzini), da viale Cavina o da via bellaria. Il giro completo è lungo circa 1600 m. Attraversata via Bellaria si può proseguire nei giardini Alessandrini che seguono il fiume Savena fino ad arrivare in via Alberto Mario (dove c'è il campo da baseball) allungando e variando molto il percorso
Parco Partigiane Cadute Anche conosciuto come Villa Spada, ha l'ingresso all'angolo tra via Saragozza e via di Casaglia. Al suo interno ha diversi percorsi, tra cui alcuni anche in salita piuttosto ripida; il più lungo misura circa 1,5 km
Parco pubblico Ghigi Sui famosi colli bolognesi, ci si arriva o da via dell'Osservanza o da via San Mamolo. Ci sono a disposizione diversi percorsi; il più lungo è di circa 2 km
Focus on

Perché e come correre
È ormai un dato di fatto che l'attività fisica fa bene a tutti. In particolare l'attività aerobica, come la corsa o il nuoto, dà benefici che interessano i sistemi cardiorespiratorio, muscolare, energetico e nervoso. Va però fatta nella maniera corretta; soprattutto chi si avvicina per la prima volta alla corsa sarebbe meglio che si facesse seguire, per esempio iscrivendosi a una delle numerose polisportive presenti in città. Senza però arrivare a tanto, ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono senz'altro aiutare:

  • Prima di iniziare a correre, fare un certificato medico sportivo per accertarsi di non avere problemi fisici
  • Iniziare piano, evitando grossi carichi di lavoro. Incrementare gli sforzi piano piano
  • Ogni allenamento deve essere preceduto da un buon riscaldamento (15-20 minuti di stretching per esempio) e seguito da una fase di defaticamento (5-10 minuti sempre di stretching ed esercizi)
  • Riposarsi non è un peccato! A volte si viene presi dalla mania di correre tutti i giorni con carichi sempre maggiori. Non c'è niente di più sbagliato! Soprattutto dopo sedute intense si deve lasciare al fisico il tempo di riprendersi con una giornata di assoluto riposo o di riposo attivo (corsa leggera e stretching). Se un giorno ci si sente particolarmente stanchi è meglio fermarsi
  • Dopo una fase di preparazione in cui magari si va a correre spessissimo, cercare di tenersi allenati nel tempo; evitare la completa inerzia nei mesi invernali per poi fare sforzi sovrumani nei due mesi che precedono le vacanze

A parte questi pochi consigli, chi fosse interessato ad approfondire le tematiche della corsa può farlo o su Internet o attraverso uno dei numerosi libri che si occupano dell'argomento. Un eccellente volume è per esempio 'Il nuovo correre è bello' di Enrico Arcelli, Sperling & Kupfer.

Descrizione del percorso

Bologna è, per fortuna, una città molto verde. Questo fa sì che chi ama la corsa e il footing abbia, anche a due passi da casa o dal lavoro, un parco dove poter andare, dimenticandosi per un attimo del traffico e dell'inquinamento, giunti ormai anche in questa città ai limiti di sopportabilità. In questo itinerario ne presenteremo alcuni. Soprattutto nella bella stagione, ma non solo, questi parchi sono presi letteralmente d'assalto da persone che corrono, che possono essere divise in alcune categorie:

  • I malati da sindrome del costume. Il loro periodo va da tarda primavera fino alla partenza per le vacanze estive. Sono uomini e donne di ogni età che, presi dalla paranoia di dover indossare il costume, si mettono a macinare chilometri di corsa sperando di riacquistare la forma fisica persa durante l'inverno (e forse per sempre). Li vedi sudare e arrancare ma sui loro volti è decisamente scolpita un'espressione del tipo "Ma chi me lo fa fare?!?". Se ne incontri uno che conosci, evitalo: cercano infatti ogni scusa per fermarsi e se ti vedono ti attaccano una pezza per delle mezze ore
  • Gli infuocati. Se stai correndo e ti vedi sfrecciare accanto uno che va al triplo della tua velocità, beh, sei stato appena superato da un infuocato della corsa. Se non vuoi rischiare l'infarto, non provare a stargli dietro. Gli infuocati sono quelli che partecipano alle gare; si riconoscono, oltre che per la velocità e la quantità di chilometri che fanno, dal classico abbigliamento da vero maratoneta, in special modo dalla canottierina. È una specie perenne, nel senso che un qualche esemplare lo si trova sempre nel parco in qualsiasi giorno dell'anno e con qualsiasi tempo. Una sottospecie è il Vecchiettus terribilis: sulla sessantina, ti supera, si volta, ti sorride e ti fa ciao con la manina.
  • Le squadre. A settembre spuntano dei gruppi più numerosi del solito che partecipano alla vita del parco per non più di due-tre settimane. In un percorso ad anello li vedi andare a velocità sostenutissima da una parte e rallentare di brutto e tagliare il percorso dall'altra. Sono le squadre, soprattutto di calcio e basket, che fanno la preparazione. Perché hanno questo strano modo di correre? Provate a indovinare dove sta l'allenatore...
  • Gli inchiodatori. Di solito in gruppetti da due, tre esemplari, sono riconoscibili dalla lingua srotolata e dal classico movimento della testa all'indietro a ogni passaggio femminile.
  • Le megagnocche. Fisico perfetto, truccate di tutto punto, vestite da corsa ma all'ultimo grido, scarpette pulitissime e di stramarca, non una goccia di sudore. Un'unica controindicazione: state attenti alla valvola che hanno dietro; se per sbaglio l'aprite, si sgonfiano.
  • I chiacchieroni. I peggiori di tutti; usano la mezz'oretta di corsa come arma impropria verso i loro compagni di sventura. Attaccano con il film che hanno visto ieri e finiscono a parlare della loro infanzia difficile. Adatti per allenarsi a superare le condizioni psicologiche più difficili
  • I supertecnologici. Specie importata che purtroppo sta attecchendo a scapito di quelle endemiche, ha diversi segni di riconoscimento, tutti rigorosamente all'insegna dell'hi-tech: scarpine, maglia e pantaloncini sviluppati dalla NASA, ultimo modello di lettore MP3, cardiofrequenzimetro direttamente collegato con un'equipe medica di assoluto livello mondiale, misuratore della distanza e del tempo trascorsi, cellulare miniaturizzato. Meglio star loro alla larga a causa dell'inquinamento elettromagnetico che generano

A parte questa divertente finzione, che, anche se ovviamente esagerata, non si discosta però troppo dalla realtà, è vero che i corridori sono forse i più assidui frequentatori dei parchi. Ma non i soli: sono molti i cittadini che apprezzano questi spazi e li utilizzano, soprattutto nel periodo che va dalla primavera all'autunno, per gli scopi più vari, per esempio per passeggiare, portare a spasso i bimbi piccoli, fare delle chiacchiere con gli amici seduti sull'erba, picnic o passare semplicemente un po' di tempo in mezzo alla natura. Con i ritmi frenetici che la vita moderna ci impone, i parchi rappresentano forse le uniche oasi di pace all'interno della città in cui poter, anche se solo per poco, staccare la spina. E una corsetta o una passeggiata al giorno, ve lo garantiamo, non può che fare vivere meglio.

Vivere bene
Franco Sport
Via Ferrarese 219/9
Tel. +39 051328338
 
Per i bolognesi è una vera e propria istituzione. Sono anni, infatti, che imperversa sulle tv locali pubblicizzando il suo negozio: stiamo parlando di Franco di Franco Sport (l'identificazione con lo spot è tale che molti sono convinti che Sport sia il cognome).
Le sue pubblicità sono diventate oggetto di culto: a qualsiasi ora del giorno e della notte il simpatico Franco, in compagnia di splendide e formose fanciulle, ultimamente anche piuttosto discinte, magnifica dal piccolo schermo ciò che si può trovare nel suo negozio: tutto ma veramente tutto per lo sport e per l'abbigliamento, a prezzi incredibili e con sconti pazzeschi. Per non parlare poi delle mitiche taglie forti e dell'ampio parcheggio al di fuori del negozio.
Insomma un vero e proprio personaggio ma anche e soprattutto un negozio dove si compra veramente bene, a prezzi decisamente convenienti. Vale la pena, insomma, farci un salto!
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