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Pianta e riassunto del percorso
Partenza: dalla base delle parete della rocca di Badolo.
Come arrivarci: da Bologna, prendere l'A1 e uscire a Sasso Marconi; girare quindi a sinistra per Vado. Dopo circa due chilometri voltare ancora a sinistra per Badolo. Circa 3 chilometri dopo si arriva in prossimità della base della parete. Qui parcheggiare l'auto e proseguire a piedi
Difficoltà del percorso: a seconda della via
Tempo di percorrenza: a seconda della via
Lunghezza del percorso: a seconda della via
Dislivello: la cima si trova a 465 slm
Periodo consigliato: tutto l'anno (anche nelle giornate di pioggia)
Aspetti da evidenziare: paesaggistico, naturalistico (flora e fauna dell'apennino bolognese)
Consigli pratici: tenere sempre presenti i propri limiti evitando di esagerare
In breve: i settori
Nome del settore Descrizione
Badolo Basso In questo settore, il primo che si incontra, ci sono numerose vie adatte a ogni capacità
Badolo Medio A partire dall'uscita della via n° 1 si snoda orizzontalmente la 1° cengia che si collega al largo sentiero all'estrema destra, 50 metri sopra il manto stradale, dopo aver incrociato la via ferrata.
Si può anche raggiungere l'attacco delle vie anche mediante il primo tratto di cavo d'acciaio della ferrata, da sinistra verso destra
Badolo Alto La cengia, che è ricoperta da un tetto naturale che consente l'arrampicata anche in caso di pioggia, può essere raggiunta percorrendo la via ferrata o il ripido sentiero che si allunga oltre la via n° 1 (Badolo Basso) sul crinale a sinistra della parete, oppure imboccando il sentiero in salita a 100 metri dal piazzale della chiesa. In 10 minuti si raggiunge la cappella della Madonna di Badolo, la grande cengia e tutte le vie alte, compreso il sentiero che conduce alla cima
Badolo New Questo settore fino a qualche anno fa era praticamente inesplorato e presenta una roccia con fessure e buche di erosione naturale.
Si sviluppa oltre la ferrata fino all'estrema destra e, arriva quasi a toccare il sentiero che conduce alla Cappella della Madonna di Badolo e alla seconda cengia verso l'alto
Ferrata La ferrata, la cui partenza è situata tra il settore Basso e quello New, si sviluppa per circa 97 metri terminando sulla grande cengia superiore. È attrezzata con cavi d'acciaio e scalette strapiombanti
Descrizione del percorso
Anche se Bologna è una città di Pianura, presenta a solo pochi minuti di macchina un paradiso per l'arrampicata sportiva: parliamo di Badolo, meglio conosciuto tra gli appassionati bolognesi, che l'hanno eletta a loro palestra sportiva per antonomasia, come Rocca di Badolo. In qualsiasi giorno dell'anno e con ogni tempo si possono trovare decine di persone di ogni età che arrampicano su queste pareti.
La parte arrampicabile è alta circa 120 metri ed è divisa in quattro settori: Badolo Basso, Badolo Medio, Badolo Alto e Badolo New. Presenta centottanta vie con differenti gradi di difficoltà e una ferrata verticale di 97 metri che collega la parte bassa a quella alta.
In cima, a 465 m, si trova la chiesetta della Rocca della Madonna di Badolo, circondata da un magnifico prato.
Le colline intorno a Badolo sono pregne di significati storici essendosi qui svolte numerose battaglie tra i partigiani e i tedeschi nella seconda guerra mondiale.
Importante è anche l'aspetto naturalistico, soprattutto in relazione alla fauna; questo territorio è infatti la casa di molti animali, tra cui scoiattoli, fagiani, cerbiatti, falchi e gheppi.
Bere e mangiar bene
"Antica Hostaria di Badolo"
Via Brento 2/4
Badolo (BO)
Tel.+39 051847506
Chi dovesse arrampicare lungo le vie della rocca di Badolo, può anche fare una capatina alla "Antica Hostaria di Badolo" per ritemprarsi con una buona e abbondante cena. In un ambiente rustico (e d'estate ci sono anche due ampie verande da cui si può godere il fresco e un ottimo panorama), potrete gustare delle ottime crescentine e tigelle montanare (quelle piccole piccole) servite con salumi misti, squaquerone e sottaceti. E per chi volesse qualcos'altro, c'è un'ottima scelta di primi, tra cui segnaliamo i tortellacci di patate con erba cipollina, di secondi (spettacolare la grigliata mista) e di contorni. Per i più golosi, poi, anche degli ottimi dolci, per esempio una meringa con cioccolato fuso.
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